Parcheggi interrati in penisola sorrentina, interviene l´On. Palagiano:presto un´interrogazione

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inserito da Salvatore Caccaviello

Il Deputato sorrentino dell’Idv: “Faremo le barricate contro la modifica della legge” non si esclude un intervento di Di Pietro. L’assessore Taglialatela obietta: «Non ci sarà alcuno stravolgimento»

 

NAPOLI – «Presenterò al più presto una interrogazione parlamentare al ministero dell’Ambiente contro questo provvedimento vergognoso approvato nella finanziaria regionale. Coinvolgerò anche Antonio Di Pietro».
Antonio Palagiano, medico, deputato dell’Idv, sorrentino innamorato della sua terra e delle bellezze che offre, annuncia battaglia contro l’ulteriore modifica dell’articolo 9 della legge 19 del 2001. Quella che, come rivelato dal Corriere del Mezzogiorno, consentirà di edificare parcheggi interrati anche in difformità rispetto al piano urbanistico territoriale della costiera sorrentino amalfitana. Una liberalizzazione che porta alle estreme conseguenze quanto era stato già avviato, poco più di un anno fa, dal piano casa approvato in Regione.
Cosa teme in particolare?
«Bisogna innalzare le barricate davanti a questo provvedimento scandaloso. La questione è semplice. In 10 anni, nonostante i vincoli del Put, è stata fatta carne da macello. Si è ampiamente saturata la richiesta di box auto, quasi mai sono state ripristinate le condizioni preesistenti l’inizio dei lavori, sono stati devastati agrumeti ed uliveti. Si è arrivati al punto di mettere in piedi pergolati fittizi, complice l’assenza di controlli. Immaginiamo cosa potrà accadere d’ora in avanti, dopo che la Regione ha stabilito che i box auto possono essere costruiti a prescindere dal Put».

 

Lei è sorrentino e conosce bene la realtà del territorio. Da dove nasce la corsa ai box?
«Esiste, per essere chiari, un partito del cemento. Ne fanno parte costruttori edili, amministratori locali, tecnici degli uffici comunali. Da questo intreccio è scaturita la proliferazione insensata dei box sotto agrumeti ed uliveti. Pura speculazione. Prova ne sia che molti stalli per auto poi sono utilizzati come depositi, sono stati affittati ai bar, sono stati impiegati per gli usi più disparati. Non possiamo consentire che la costiera sia distrutta a favore di pochi speculatori. E’ come se permettessimo che si affondano navi dei veleni nei nostri mari».

 

Sul tema interviene anche Giovanni Antonetti, coordinatore Idv in penisola sorrentina: «La Regione ha varato una norma che agevola il grumo di interessi consolidatosi tra amministratori locali e imprenditori interessati soltanto a realizzare il maggior numero di posti auto possibile. Ovunque sia, a qualunque prezzo per il territorio».

 

Fabrizio Geremicca
03 febbraio 2012

 

Fonte Corriere del Mezzogiorno