SORRENTO OPERAZIONE ANTI-DROGA ARRESTATE CINQUE PERSONE AVEVANO SERT CLANDESTINO. I NOMI

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  Eseguiti stamani dai Carabinieri di Sorrento e Massa Lubrense, cinque arresti su disposizione della Procura di Torre Annunziata,PM Magariello. In manette sono finiti Enrico De Luca 42enne di Massa Lubrense, Giuliano Cosentino 37enne di Piano, Giovanni Carrano 31enne di Vico Equense, Giovanni Varlese 46enne di Napoli; invece ottiene gli arresti domiciliari Serena Astarita 37enne di Sorrento. L’accusa e’di aver organizzato un SERT clandestino in Penisola e che forniva metadone e droghe(pesanti e leggere) a tossicodipendenti locali, tra cui 3 insospettabili. Gli spacciatori avrebbero agito singolarmente,ma contattandosi per consigli; la droga la prendevano prevalentemente ai cosiddetti”supermarket della droga”di Napoli Nord. Sgomento a Piano,per l’arresto del Cosentino, ritenuto tossicodipendente da chi lo conosce,ma non spacciatore. Sicuramente l’Autorita’Giudiziaria fara’chiarezza sulle singole responsabilita’. Comunque non bisogna abbassare la guardia,poiche’ restano ancora in liberta’ diversi spacciatori di cocaina e cannabinoidi.

Cinque persone, quattro uomini e una donna, sono stati arrestati oggi dai carabinieri di Sorrento (Napoli) che hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere e una ai domiciliari) emesse dal gip di Torre Annunziata (Napoli). In manette sono finiti Enrico De Luca, 42enne, di Massa Lubrense; Giovanni Carrano, 31enne, di Vico Equense; Giovanni Varlese, 46enne, di Napoli e Giuliano Cosentino, 37enne, di Piano di Sorrento. I domiciliari sono stati predisposti invece per Serena Astarita, 37enne, di Sorrento. Tutti sono ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina, hashish, marjuana e metadone. Nel corso di indagini coordinate dal pm della Procura oplontina di Torre Annunziata Mariangela Magariello, i militari dell’Arma hanno ricostruito le modalità operative della rete di spacciatori operante in diverse aree della Penisola sorrentina. Secondo quanto emerso dall’attività investigativa – condotta dal nucleo operativo della compagnia di Sorrento e dalla stazione di Massa Lubrense – ognuno degli indagati sarebbe responsabile di aver movimentato quotidianamente decine di dosi di eroina e cocaina acquistate sulle piazze napoletane e vesuviane al fine di spacciarle successivamente a consumatori della Penisola sorrentina. Gli investigatori hanno anche accertato la singolare circostanza della costante e generosa disponibilità di metadone: una sorta di “canale” sempre aperto e organizzato, gestito come un sert clandestino. Malgrado ciascuno degli arrestati operasse per conto proprio, costanti erano i contatti tra loro per scambiarsi informazioni e consigli su prezzi, qualità della droga, precauzioni per sfuggire ai controlli e altri suggerimenti. Tra i clienti dei cinque spacciatori figurano molti insospettabili: un dato definito allarmante dagli inquirenti soprattutto per la disinvoltura con la quale viene considerato normale e quotidiano il consumo di sostanze stupefacenti.

Ha collaborato Sara Dati