CILENTO. Ascea. Fanno esplodere l’auto di un idraulico

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Misterioso attentato. L’ordigno forse piazzato nella parte posteriore del veicolo. Nessun ferito ma si è rischiata una tragedia. Il giovane ha detto subito agli inquirenti di non avere mai ricevuto alcuna minaccia ASCEA. Un forte boato e poi l’esplosione. A provocare quel forte rumore un attentato in piena regola. Alle 18,30 circa di ieri, in via Elea, ad Ascea Marina, è esplosa un’auto: una Fiat Punto di proprietá di un idraulico del posto, C.D.A, di 25 anni, incensurato. • I residenti della zona, in preda al panico, sono usciti di casa per capire cosa fosse successo. Che non fosse la classica bomba da ascrivere al petardo è apparso subito chiaro un po’ a tutti. Anzi, si è pensato quasi subito a un vero e proprio atto intimidatorio rivolto contro una persona specifica. • Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Alessandro Starace, e ovviamente i vigili del fuoco. L’esplosione ha distrutto completamente la vettura del giovane e ha danneggiato anche l’auto del padre parcheggiata nelle vicinanze. La deflagrazione, secondo i primi rilievi degli investigatori, sarebbe avvenuta nella parte posteriore del mezzo. • Non è escluso che qualcuno possa aver lasciato nel bagagliaio un ordigno ad alto potenziale. Le indagini per far luce sull’episodio sono dirette dal sostituto procuratore Alfredo Greco. Il 25enne ha detto di non aver mai ricevuto minacce. • E il movente dell’atto intimidatorio è al momento avvolto nel più fitto mistero. Gli inquirenti al momento non escludono nessuna ipotesi. “Non ho mai avuto problemi con nessuno”, ha subito dichiarato il giovane ai carabinieri che hanno circoscritto l’area interessata dall’esplosione per effettuare un dettagliato sopralluogo con gli esperti del reparto investigativo di Salerno. Una situazione ingarbugliata e di difficile spiegazione sotto tutti i punti di vista. • L’autoritá giudiziaria, ha subito aperto un’inchiesta sull’a ccaduto ma al momento il quadro indiziario è scarno e vengono seguite molte piste. • Intanto c’è preoccupazione in tutta la zona del basso Cilento per il susseguirsi di eventi di questo tipo. Ovviamente sono fatti differenti che vanno valutati separatamente. • A dicembre, a Casalvelino, fu data alle fiamme una gru impegnata per dei lavori sul porto. Ad ottobre, sempre a Casal Velino, un misterioso incendio distrusse una parte del lido “Marrakech”, in localitá Isola. • Pochi giorni dopo a Castelnuovo Cilento, un altro incendio doloso danneggiò una rivendita di mezzi agricoli. Mentre a fine agosto, ad Ascea, fu data alle fiamme l’autovettura di un impiegato della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Salerno. • Infine a Salento, in circostanze che restano ancora da chiarire, un incendio distrusse l’auto del sindaco. Per il momento sul territorio sono stati predisposti controlli più serrati con l’a umento della pattuglie sia di giorno che di notte. E naturalmente continuano le indagini. Nel caso specifico, naturalmente, la pista del fatto personale non viene tralasciata. di Vincenzo Rubano LA CITTA