Sorrento la stagione della svolta

0

 

Antonino Pane Diporto, collegamenti marittimi con Capri e Napoli, crociere. Tre attività che alla Marina Piccola di Sorrento convivono da anni e che dopo i lavori di adeguamento del porto pian piano stanno trovando anche una loro precisa definizione di ambiti e spazi. E in questa ottica gli operatori guardano con fiducia alla stagione 2012, la prima che dovrebbe segnare una svolta significativa soprattutto per quanto riguarda le attrezzature per la nautica da diporto. Il primo obiettivo, quello che dovrebbe essere raggiunto entro il mese di marzo, è la posa di un pontile galleggiante di 40 metri, dotato di tutti i servizi, acqua, luce, wi-fi, che sarà completamente destinato alle barche in transito. Finalmente, dunque, anche Sorrento avrà un’attrezzatura per ospitare yacht e grandi barche che decidono di fermarsi alla Marina Piccola anche se per poche ore. Il pontile sarà agganciato alla banchina nei pressi della zona coperta dalla pensilina: una soluzione che consentirà anche a barche di 24-30 metri un ormeggio agevole al centro dell’area portuale. Il Consorzio «Porto turistico di Marina Piccola» presieduto dall’armatore Salvatore Di Leva, gestirà il pontile galleggiante come tutte le altre attrezzature da diporto. «Con il pontile galleggiante – spiega Francesco De Gregorio, ad del Consorzio – facciamo un bel salto di qualità perché potremo finalmente accogliere in porto le barche in transito e offrire servizi di qualità. Con lo spazio a disposizione fino ad oggi abbiamo potuto ormeggiare al massimo 140 barche divise su quattro file utilizzando soltanto le catenarie e il pontile in legno costruito ai piedi del costone. Per le barche in transito ci dovevamo limitare ad ormeggi provvisori sulla testata del pontile in legno». L’istallazione del pontile galleggiante presuppone anche l’entrata in esercizio della banchina in legno costruita per i tender delle navi da crociera. Nel giro di poche settimane, infatti, dovrebbe essere ultimato il collaudo amministrativo della struttura, ultimata già da diversi mesi, e mai entrata in funzione. «Queste sono le due grandi novità per il 2012 – aggiunge De Gregorio – ma non ci fermeremo qui. D’accordo con il Comune, infatti, abbiamo avviato uno studio di fattibilità per dare un assetto definitivo al porto che oltre a renderlo più funzionale lo proteggerà meglio anche contro le traversie di Nord-NordEst, quelle che ci danno più fastidio. L’idea è quella di prolungare l’attuale dente del molo di sovraflutto (quello dove è sistemata la tenda ndr) per circa 100 metri verso terra. Così si formerà un molo che consentirà sul lato esterno l’attracco di poppa delle imbarcazioni commerciali che collegano Sorrento con Capri, Napoli e Ischia; sul lato interno, invece, potremmo attraccare i grandi yacht oltre ad avere un intero bacino chiuso da destinare alla nautica da diporto. I benefici – conclude De Gregorio – saranno enormi: basti pensare che con questa soluzione il porto turistico di Sorrento non si dovrà più limitare a barche che arrivano al massimo a 18 metri com’è oggi. Lo spazio interno ci consentirà attracchi più grandi anche per o stazionamento». Questa soluzione permetterà di liberare la linea di costa dalle palafitte e anche la parte commerciale del porto avrà un numero di posti di attracco superiore rispetto ad oggi in quanto gli ormeggi non avverranno più per affiancamento. In questo contesto è stata ipotizzata anche una migliore sistemazione per la stazione di rifornimento che, oggi, svolge un’attività fortemente limitata a causa del basso fondale. Insomma il porto di Marina Piccola si avvia verso grandi trasformazioni. «Stiamo anche studiando – dice il vicesindaco Giuseppe Stinga – un nuovo modello di viabilità per i pedoni e per i mezzi pubblici. Il nostro obiettivo è quello di trasformare tutta l’area della Marina in una Ztl dove bisognerà pagare un ticket di ingresso e dove saranno completamente liberalizzati i servizi pubblici di collegamento. Insomma a Marina Piccola vogliamo creare un’area assolutamente vivibile dove anche il trasferimento dei turisti da e per Capri deve avvenire in modo efficiente e ordinato. Il ticket – sottolinea Stinga – sarà a scalare: non pagheranno i minibus elettrici, mentre gli altri, quelli a combustione tradizionale, pagheranno in base alle emissioni: Euro 3, Euro 4 etc. Più inquini, più paghi. E non poco in più, ma tanto in più». Da Il Mattino