Sorrento e Agerola la SITA congela la sospensione delle corse

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È stata congelata, almeno per qualche giorno, la soppressione delle linee della Sita decisa dall’azienda in Provincia di Napoli. La società di trasporti, nel corso delle ultime settimane, ha infatti più volte ribadito l’intenzione di sospendere il servizio nelle zone del comprensorio stabiese e sorrentino, le aree del napoletano dove detiene una serie di concessioni per il trasporto pubblico. Una risoluzione che l’azienda avrebbe motivato con il mancato adeguamento del contratto di servizio da parte dell’ente di piazza Matteotti ai nuovi standard tariffari stabiliti dalla Regione Campania alla fine del 2010. La sospensione dell’attività di trasporto sarebbe dovuta scattare da domani, ma la convocazione delle parti interessate presso la prefettura di Salerno ha spinto l’azienda a differire la decisione definitiva in attesa di verificare i risultati del tavolo di confronto. L’iniziativa della prefettura di Salerno è legata alla dura presa di posizione degli autoferrotranvieri della scorsa settimana, quando oltre un centinaio di autisti hanno occupato la sede salernitana di Confindustria Campania bloccando nell’edificio tutte le persone che avevano partecipato ad un incontro per discutere delle problematiche del traporto pubblico locale che vedeva la partecipazione delle associazioni di categoria delle aziende, dei sindacati e dei rappresentanti delle amministrazioni interessate. Nel caso anche il nuovo vertice convocato dalla prefettura dovesse avere un esito negativo allora la Sita potrebbe mettere in atto la minaccia di recedere dal contratto di servizio e bloccare l’attività di trasporto in Costiera e nella zona stabiese e dei Lattari. In tal caso i disagi maggiori graverebbero sulle spalle degli utenti di Castellammare, Gragnano, Agerola e Massa Lubrense, costretti ogni giorno a pendolarizzare con il capoluogo per motivi di studio e di lavoro, che si ritroverebbero senza trasporto pubblico su gomma in un momento in cui anche quello su ferro ha subito tagli e ridimensionamenti. Senza dimenticare le ricadute sull’occupazione considerato che la Sita ha annunciato che la soppressione delle linee comporterebbe ben 120 esuberi di personale tra autisti, addetti alla manutenzione dei mezzi ed amministrativi. Centoventi famiglie, dunque, rischiano di rimanere senza reddito in un momento di grande difficoltà economica. Massimiliano d’Esposito Il Mattino

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