Si può dare di più!

0

In merito all’articolo di Positano News, riguardante la riapertura estiva di un gazebo posto sul molo di Positano che faccia da punto di “primo intervento medico”, esprimiamo sicuramente la nostra gratitudine nei confronti dell’amministrazione comunale, dell’associazione “Chiesa Nuova” e della Croce Rossa.

Bisogna anche dire, però, che si può dare di più. Purtroppo, in questo momento così critico per l’Italia, sarebbe utile che non ci fosse confusione, ma rispetto dei ruoli.

E’ quindi, a tal proposito, anche doveroso ricordare ora, come a Positano tutti gli anni d’estate si riproponga il solito equivoco!

Si piazza cioè, con l’intento giusto  e lodevole, nel  posto strategicamente più importante, “la spiaggia”, un gazebo che dovrebbe servire da postazione per il “il primo intervento medico”.

Purtroppo, ogni anno, d’estate, i turisti, la gente di Positano, sono regolarmente, erroneamente, portati a credere che in quel gazebo ci sia effettivamente un medico su cui contare per le urgenze e invece lì ci si trova di fronte solo a dei volenterosi volontari C.R., sempre bravi, ma inadeguati a ricoprire un ruolo non loro che le aspettative sempre più crescenti (stimolate dalla presenza di quel gazebo ultimamente così giustamente reclamizzato) impongono invece loro di ricoprire.

Facciamo quindi leva sulla riconosciuta sensibilità, sull’alto senso di responsabilità dell’amministrazione comunale, dell’associazione “Chiesa Nuova” e di qualche medico di “buona volontà” perché si trovi finalmente il modo, concreto e per niente utopistico, di avere oltre ciò che di buono già c’è (SAUT,  G.M.T., Polo Socio Sanitario) evidentemente, proprio per l’ unicità di Positano, anche e soprattutto un medico 24 ore su 24 che sappia trattare veramente le urgenze, pure a costo di pagarlo di tasca nostra! L’aspetto medico del turismo è di fondamentale importanza, come Positano News va da tempo segnalando, come tutti i cittadini di Positano, tutti gli operatori turistici, tutti gli albergatori, sanno  perfettamente proprio perché Positano possa continuare ad essere il paese più bello e conosciuto al mondo.