Morte Scalfaro, il Pontefice: «Statista cattolico per il bene comune»

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Monti: un esempio di coerenza. Fini: scompare un padre della Repubblica. Schifani: baluardo dei diritti dell’uomo ROMA – Il Papa ricorda il presidente Oscar Luigi Scalfaro come un «illustre uomo cattolico di Stato», che «si adoperò per la promozione del bene comune e dei perenni valori etico-religiosi cristiani propri della tradizione storica e civile dell’Italia». Cordoglio del mondo politico e istituzionale. «Un esempio di coerenza e integrità» ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Le parole di Benedetto XVI. Il Papa ha inviato alla figlia del presidente Scalfaro, Marianna, e al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, due telegrammi di condoglianze, a firma del segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone. Nel messaggio a Napolitano il Papa definisce il presidente Scalfaro un «fedele servitore delle istituzioni e uomo di fede» (il testo completo). Napolitano: era un amico, un esempio di coerenza e integrità. «È con profonda commozione – sottolinea Napolitano (il discorso completo) – che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del paese, e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato». Scalfaro, prosegue il presidente della Repubblica, «si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l’impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell’Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell’impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana». «Scalfaro era un amico – ha aggiunto Napolitano – entrò in politica prima di me avendo fatto parte della costituente, fu eletto nel 1946 e io entrai in Parlamento nel 1953. Ma siamo stati vicinissimi nel periodo in cui io ero presidente della Camera, Giovanni Spadolini presidente del Senato e lui presidente della Repubblica». Monti: un esempio di integrità. «Fu protagonista illustre della vita politica e istituzionale italiana – ha detto il premier Mario Monti – ed esempio luminoso di coerenza ideale e di integrità morale. Con il suo incessante impegno, contribuì fin dall’Assemblea Costituente alla nascita e alla crescita della nostra Repubblica». (il commento completo). Fini: scompare un padre della Repubblica. «Uomo di profonde convinzioni – il commento della Camera dei deputati, Gianfranco Fini – animato da un operoso rigore ideale, si è battuto convintamente per tutta la vita per l’affermazione degli ideali in cui credeva e per una Italia sempre più forte, democratica e unita. Con Oscar Luigi Scalfaro – prosegue Fini – scompare un padre della Repubblica e una figura di riferimento dei cattolici impegnati in politica di cui l’Italia sentirà la mancanza». Schifani: esempio di senso civico. «Scalfaro – ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani – ha caratterizzato con la sua esperienza e la sua dedizione alla cosa pubblica l’intera stagione dell’Italia repubblicana, fornendoci un esempio insostituibile di senso civico». «Ha incarnato e presenta ai cittadini di oggi e di domani un’immagine della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente: una Repubblica baluardo dei diritti dell’uomo e della pace, impegnata nel promuovere il protagonismo responsabile delle parti sociali, sollecita nel richiamare ciascuno all’adempimento dei propri doveri di solidarietà». Casini: non considerava Berlusconi un elemento di positività. «Uomo coerente, molto critico con Silvio Berlusconi perché non lo considerava un elemento di positività per l’Italia- ha tra l’altro detto Casini parlando con Sky tg24 -. Scalfaro ha sempre difeso il Parlamento e la sua centralità istituzionale, così come il ruolo della magistratura. Gli italiani – ha aggiunto- devono un grande rispetto a quest’uomo che è stato un importante presidio democratico-cristiano». Tra Scalfaro e Berlusconi ci furono tensioni quando il Presidentedecise di non andare alle elezioni anticipate nel 1994 . «Ha sempre difeso il Parlamento e la sua centralità – ha detto Casini – la magistratura e la sua autonomia e le Istituzioni dello Stato. Sulla sua opera bisognerà riflettere con la serenità che spesso è mancata nel valutare in particolare il suo settennato al Quirinale. Personalmente lo ricordo con grande amicizia». Storace critica Scalfaro, Alemanno stempera. «Cordoglio per chi muore, ma non dimenticheremo mai il ribaltone del ’94 e la sua faziosità. Non c’è dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui» scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sulla sua pagina Facebook. «Sicuramente nel ’94 abbiamo sbagliato il giudizio su Scalfaro. Noi lo vedevamo come conservatore e difensore della Prima Repubblica e sicuramente abbiamo esagerato e sbagliato il nostro giudizio» ha detto il sindaco di RomaGianni Alemanno. «Di fronte alla morte è evidente che vengono meno le differenze politiche. Per questo esprimiamo profondo cordoglio per la morte di Oscar Luigi Scalfaro che è stato sempre – in tutte le cariche politiche e istituzionali da lui ricoperte – un nostro coerente e agguerrito avversario politico» afferma il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. «Uno dei padri fondatori della nostra Costituzione, che ha seguito un proprio percorso politico con determinazione e ha operato scelte difficili, da tutti non condivise, che hanno lasciato il segno in momenti complessi della vita della nostra Repubblica» dichiara il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano. «Ho tanti ricordi del presidente Scalfaro quando è stato presidente della Camera per pochi giorni e poi presidente della Repubblica»si è limitato a dire dell’ex ministro degli interniRoberto Maroni. «Futuro e Libertà esprime le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro – dichiara il vicepresidente di FLI, Italo Bocchino – Un uomo che va ricordato per la sua lunga attività politica al servizio dello Stato e la costante difesa delle istituzioni repubblicane». Il cordoglio del mondo della politica. «L’Italia ha perso un uomo che ha servito le Istituzioni e il Paese con intelligenza e passione fino all’ultimo» ha scritto il ministro dell’interno, Annamaria Cancellieri, in un telegramma inviato alla figlia dello scomparso presidente Scalfaro, Marianna. «Scalfaro ha difeso, promosso e fatto conoscere ai giovani i principi della Costituzione» il messaggio di Romano Prodi. «Seppe guidare il nostro Paese in una delle sue stagioni più difficili e difese le istituzioni nel mezzo di una delle crisi più gravi» ha detto Pier Luigi Bersani, segretario del Partito democratico. Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa parla di «uomo politico di straordinaria coerenza e levatura morale, che dalla lotta antifascista al suo impegno nella Democrazia Cristiana, da ministro come da Presidente della Repubblica ha sempre servito il Paese avendo come unico faro la Costituzione e i principi repubblicani». «Un presidente amato e che aveva saputo fare della Costituzione la sua bussola in una delle fasi più difficili e per molti versi drammatiche della nostra storia» il commento di Walter Veltroni in una nota. Il presidente del Copasir, Massimo D’Alema lo ricorda «come difensore intransigente del ruolo e delle prerogative del Parlamento, come difensore intransigente della legalità e di una visione etica dell’impegno politico». «Sempre in prima linea nella difesa dei valori democratici» le parole del deputato del Pd Enrico Gasbarra. Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha sottolineato «la sua esperienza a tutela dei valori della Repubblica e la sua rettitudine morale». Il presidente dell’Unione delle Province italiane (Upi) Giuseppe Castiglione lo ricorda come «uno strenuo difensore della democrazia e delle istituzioni». «Ci ha insegnato il rispetto sacro per le istituzioni. Ha difeso e servito la Costituzione sopra ogni altra cosa» scrive su Facebook Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico. «È stato un grande difensore della Costituzione» ha affermato l’ex ministro della Giustizia e ex presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick. «Ispiratore, fedele esecutore e strenuo difensore della nostra Costituzione» le parole del vice presidente del Senato Vannino Chiti. Di Pietro: uno di noi durante mani pulite. «Scalfaro è stato per noi, durante l’inchiesta Mani Pulite, un punto di riferimento e un monito. Ha saputo darci quel senso di garanzia che ci ha permesso di lavorare serenamente anche quando cercavano di fermarci» ha affermato il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ai microfoni del Giornale Radio Rai. Ancora commenti. «Custode severo e appassionato della nostra Costituzione, ha difeso le istituzioni democratiche dall’assalto del populismo reazionario, è stato una luce forte e calda in una epoca di tenebre» l’omaggio di Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. «Ci lascia un padre della Repubblica, protagonista di lunghe e difficili stagioni dell’Italia del secondo Novecento», ha commentato il ministro della Cooperazione internazionale e dell’Integrazione Andrea Riccardi. «Se ne va un padre della Patria» ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini. «Si dedicò sempre con grande forza alla difesa della Costituzione e dei suoi principi fondanti» le parole del sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

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