SALERNO. Pressing sulle istituzioni per Cstp e Sita

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La vertenza del trasporto locale non si placa. Dopo la conferma che non saranno pagati gli stipendi agli autisti Cstp e Sita, sono i precari del consorzio a presidiare la sede della Provincia. Vertice dal prefetto, invece, per l’azienda privata. Scettici i sindacati di categoria che parlano di “spiragli” ma non di soluzioni. Altri tagli in arrivo nei mesi prossimi nel comparto SALERNO.Seconda giornata di protesta per i precari del Cstp. Dopo il presidio di mercoledì davanti al palazzo di Confindustria, ieri i lavoratori si sono spostati davanti alla Provincia. Motivo della protesta, la totale incertezza sul loro futuro. «In questi giorni – hanno detto i rappresentanti dei circa 80 precari – stiamo lottando con i denti contro azienda, istituzioni e sindacati. Stiamo presidiando a rotazione direzione del Cstp, Comune e Provincia, arrivando persino a Napoli, davanti alla sede della Regione. Non ci fermeremo fino a quando non avremo le risposte che chiediamo da tempo». E che si traducono non solo nella possibilitá di essere reintegrati almeno per turni part-time, ma anche nel sollecitare le istituzioni socie del Cstp a ricapitalizzare l’azienda, che versa in condizioni finanziarie di certo non felici. Ieri mattina una delegazione di precari ha incontrato l’assessore provinciale ai Trasporti, Romano Ciccone, e l’assessore comunale Luca Cascone. «Si è parlato di evitare i licenziamenti – hanno detto – e di accelerare i tempi per aprire le gare. Sono solo spiragli, ma ancora nessuna certezza». Intanto le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal, in una nota congiunta, hanno chiesto un incontro urgente a Ciccone. «A causa di problemi finanziari, il Cstp non ha posto in pagamento lo stipendio di gennaio. L’Anav, invece, avendo imprudentemente revocato la firma apposta sugli accordi regionali, non solo ha lasciato i lavoratori senza le necessarie tutele, come ad esempio i contratti di solidarietá difensiva, ma ha anche unilateralmente stabilito di tagliare le retribuzioni di circa 250 euro mensili. Tali circostanze – continuano i sindacati – stanno determinando notevoli problematiche ai lavoratori e rappresentano il segnale evidente di una crisi che richiede, da parte della Provincia, interventi tempestivi e risolutivi». E’ proprio sul versante Anav (l’associazione datoriale che riunisce alcune aziende private che operano sul territorio salernitano, tra cui la Sita Sud) che sono arrivate novitá positive. La Prefettura ha, infatti, comunicato la data dell’incontro per il tentativo di conciliazione, per mettere fine allo stato di agitazione dei lavoratori. Le parti si incontreranno mercoledì a mezzogiorno. I lavoratori della Sita Sud attendono con ansia l’esito di questo secondo incontro, dopo che la riunione di mercoledì a Confindustria si è conclusa con esito negativo. Confermando, cioè, l’applicazione giá dallo stipendio di gennaio delle detrazioni dei contributi di secondo livello. A cui, dal prossimo marzo, si aggiungeranno altri tagli di voci accessorie, per una media totale di circa 400 euro in meno al mese nelle buste paga dei dipendenti.

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