Amalfi incontro con Gagliano, De Luca attacca le opposizioni "pinguini". La Costiera un brand mondiale non valorizzato

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(Anteprima Positanonews) “Esperienze al confronto” era il tema dell’incontro alla sala Ibsen ad Amalfi fra il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ed il consigliere comunale di Salerno, ex sindaco di Praiano e consigliere regionale, capogruppo UDC a Salerno, Salvatore Gagliano, coordinato da Mario Cirillo, che ha visto un uditorio attento con i sindaci di Amalfi Alfonso Del Pizzo, di Atrani Nicola Carrano, di Tramonti Antonio Giordano, Minori Andrea Reale, Maiori Antonio Della Pietra, Cetara Secondo Squizzato e Praiano Giovanni di Martino, consiglieri comunali da Positano, Praiano, Conca dei Marini, Furore, Scala e Ravello. Due i temi portanti dell’incontro di questa sera: le opposizioni fatte di “pinguini” che remano contro solo per il gusto di non far realizzare le cose e la Costiera amalfitana come “bran turistico di qualità mondiale”. Stoccate alla Regione Campania ed in particolare all’assessore all’ambiente Giovanni Romano.

“Stiamo facendo una nuova esperienza – entra subito in tema De Luca con la sua caratteristica irruenza – Il fatto che stiamo qui insieme io e Salvatore Gagliano ne è un passo. I fatti contano più delle ideologie. Questo è il concetto di una politica di servizio, per migliorare la propria vita e quella dei propri figli per offrirgli condizioni migliori. L’elemento di separazione della classe politica dalle esigenze del territorio è molto forte altrimenti non ci troveremmo in questa situazione in Italia”. “Sono d’accordo con quanto detto da De Luca – dice Salvatore Gagliano -l’esperienza di una concretezza in politica mi viene anche dall’impegno di imprenditore turistico, all’inizio la mia esperienza in questo campo è stata traumatica. Ho cercato di mettere in pratica la logica imprenditoriale nella politica, ma pur avendo validi collaboratori, la burocrazia rende tutto piu difficile”. “I partiti – accusa De Luca – utilizzano i loro posti nelle istituzioni per poter favorire le proprie correnti e aggregare così le proprie clientele, io intendo la politica come modo per poter dare una mano alle imprese e ai cittadini”.

“La politica in Campania non dà nessuna certezza – dice De Luca – guardiamo la sanità ad esempio, per l’Asl abbiamo ancora un sub commissario, ma che senso ha? Abbiamo il mare sporco e cosa fa la Regione? Pensa ad occupare consorzi e società partecipate. Ci sono i fondi europei. Pensate che li utilizzino per programmare il futuro e migliorare il territorio? Per niente. Abbiamo un assessore all’ambiente che è anche sindaco e presidente di consorzio ma cosa programma per il futuro?”. E non è mancata la stoccata all’aereoporto Costa d’Amalfi. “Cosa hanno fatto le forze politiche per l’aereoporto di Pontecagnano? Niente. Solo inaugurazioni a cui io non ho mai partecipato. La forza politica oggi non rappresenta piu il territorio – continua De Luca – una volta, prima di imbarbarirsi, in parte lo faceva, oggi vi è solo astrattezza. Oggi che ci sta a fare? A raccontare palle”. Ma va giù duro con le opposizioni. “Abbiamo dei consiglieri di opposizione che sono dei “pinguini”, votano contro solo per votare contro, votano contro la metropolitana che porta benessere a Salerno ma anche a tutta la provincia per ragioni di ostruzionismo politico, per non darci la soddisfazione di fare delle cose. Miserabili. L’opposizione dovrebbe servire a stimolare chi fa, far fare le cose in due mesi piuttosto che in cinque. Questa è l’opposizione che fa l’interesse della collettività”. “Le istituzioni devono avere una certa duttilità – spiega De Luca -altrimenti perdono valore, perdono rapporto con i cittadini, invece cosa fanno queste persone, fanno  gli insaponatori, come li chiamo io, questo fanno”. Poi De Luca parla della sinergia di Salerno con la Divina: “Piazza della Libertà può diventare una vetrina della costiera amalfitana, dobbiamo creare una sinergia e usare il brand turistico della costa d’Amalfi che è un valore mondiale non valorizzato. Vi immaginate cosa sarebbero tutti i comuni della costiera amalfitana se agissero in sinergia fra di loro tutelando il proprio marchio?”. Una riflessione che abbiamo sentito sin troppe volte ma che, diciamocelo pure con linguaggio “deluchiano”, non è riuscita a passare dalle parole ai fatti.