I fatti vostri da Piano di Sorrento. Luca Sardella a Piazza Mercato

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Luca Sardella parla dei prodotti tipici

 

PIANO DI SORRENTO – I prodotti tipici della costiera sorrentina che facevano da sfondo a Luca Sardella sono stati i protagonisti della trasmissione ‘I fatti vostri ’ che da Piano di Sorrento vuole mandare un messaggio positivo in questo periodo di crisi. Saranno ben otto i collegamenti che ci saranno durante le varie trasmissioni che andranno in onda in due settimane a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, dal 30 a 7, ed i vari prodotti saranno illustrati per il loro utilizzo e qualità. Sotto il cosiddetto ‘capannone’ del mercato ortofrutticolo, il presentatore nativo di San Severo in Puglia con la sua verve elettrica ha messo quel pizzico di peperone forte che non guasta. Dicevamo che i protagonisti sono stati gli ortaggi, gli agrumi e gli altri tipi di frutta che egli ha analizzato e spiegato sia nella loro funzione come vengono adoperati in cucina e sia in come vengono usati in medicina. Tra cipolle, agli e pomodorini sul cosiddetto ‘trepiedi’ che era un tempo in uso, oggi meno, tra i contadini, lo showman pugliese ha dato anche qualche breve cenno storico sulla cittadina costiera. Ma le principali attrazioni erano loro gli ortaggi e la frutta, e specificando la loro funzione egli parlando dell’aglio, che è un ottimo deterrente anche contro il malocchio, ha detto che questo ortaggio non solo serve in cucina, ma anche come cicatrizzante sulle ferite e per sconfiggere gli insetti. Tra un ballo del gruppo ‘Sorrento Folk’ che si esibiva con la classica Tarantella Sorrentina, che purtroppo è decaduta in costiera, ed il sottofondo della classica musica partenopea, il presentatore televisivo che si è improvvisato anche danzatore di tarantella, ha riferito che le melanzane nel Medio Evo erano considerate malefiche ma con il passare del tempo i suoi benefici sono stati tanti. Parlando dei piselli in barattolo non ha raccomandato altro che essi sono già cotti e solo alla fine bisogna aggiungerli ai piatti. Ricordando che Piano di Sorrento non è solo una città di mare ma anche di colline, sul cui territorio il tufo la fa da padrone dalla lontana esplosione vulcanica che si verificò migliaia di anni or sono, ha raccontato che il cavolfiore, che si è diffuso dapprima in Tunisia e poi in Europa, veniva usato dopo la scoperta dell’America dai marinai che stando lontani se ne facevano un gran scorta nella stiva. E si è soffermato anche sulla paprika che è un derivato dall’essicazione dei semi e dalla polpa di vari peperoni secchi. Il neo ed emozionato presidente della unificata Pro Loco di Piano di Sorrento, Marco D’Esposito, che ha voluto “ringraziare tutti gli operatori del mercato, in primis il direttore, per la loro collaborazione, perché nonostante la crisi si sono adoperati per rendere il nostro mercato il fiore all’occhiello della penisola. Ed ha voluto ringraziare tutti quelli che gli sono stati vicino, dalla Pro Loco (a giorni inizieranno i tesseramenti), all’amministrazione comunale che è sempre presente, ed in particolare il sindaco Giovanni Ruggiero, l’assessore alle Attività Produttive Pasquale D’Aniello e quello ai Lavori Pubblici Gargiulo Francesco. E’ grazie a questa unificata ed amalgamata collaborazione che “facendo squadra siamo riusciti a costruire questo spot per Piano di Sorrento”. Con il sole che voleva essere anche lui protagonista in alcuni momenti, il sindaco Ruggiero esprimendo il suo pensiero ha detto che “è stato un spot per quello che è il crocevia del lavoro in penisola, l’agricoltura. Uno spot che non parla di inchini e di tragedie è un bene”. Riferendosi chiaramente al disastro della Costa Concordia in quel meraviglioso spettacolo naturale che è l’Isola del Giglio. Così come lo è la costiera delle sirene sulla quale, e specie su Piano di Sorrento, che era al centro dell’attenzione della trasmissione che va in onda in mattinata su Rai 2, sono state effettuate delle riprese, che poi saranno trasmesse durante il programma, dei luoghi più importanti (Villa Fondi, Colli di S. Pietro, Basilica di S. Michele, il Centro Commerciale e l’agrumeto di Via dei Platani). Alla fine, come quando finivano le storie a lieto fine, tutti felici e contenti con un buon bicchiere di limoncello che non guasta mai, insieme alle dolci delizie locali delle quali subito Luca Sardella si è innamorato.

 

 

 

Alcune foto di Peppe105 della trasmissione

 


 

 

 

 

 

 

GIUSEPPE SPASIANO