Comunicazione e Pubblica Amministrazione ai tempi dei Social Network

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La comunicazione è perennemente in trasformazione. Cambiano i media, cambia il messaggio, cambiano le persone. Un’azienda, così come una Pubblica Amministrazione, dovrebbe essere sempre attenta ad ogni singolo cambiamento per poterne cogliere le opportunità. Purtroppo la Penisola Sorrentina sta pagando dei ritardi accumulati negli anni e che bisognerebbe colmare con tanta umiltà e tanta buona volontà.
Alcuni personaggi politici stanno tentando di adattarsi a quelli che giudicano i “nuovi mezzi di comunicazione” senza accorgersi che, poi, tanto nuovi non sono più. Così qualcuno ha creato un sito web, altri una pagina fan su Facebook (che aggiornano soltanto in campagna elettorale), qualcun altro ha creato un account su Twitter. Ed è proprio di quest’ultimo che voglio parlarvi oggi.
La parola “Social Network” significa rete sociale, quindi, si presuppone, dovrebbe favorire i rapporti sociali. In particolare, un Amministratore Pubblico, attraverso questi strumenti, ha la possibilità di creare un canale di comunicazione diretto con i propri cittadini. Quale opportunità migliore per ascoltare i bisogni della Città direttamente dai loro “tweet”? Purtroppo, a fianco a casi positivi come quello del Senatore Raffaele Lauro (@raflauro) che interagisce con i propri “follower”, troviamo casi meno positivi come quello del Sindaco di Sant’Agnello Gian Michele Orlando (@GianMicheleOrla) che ha ben pensato di “proteggere” i propri “tweet”. Cosa significa? Che per poterlo “seguire”, cioè per poter leggere ciò che scrive, bisogna chiedergli il permesso. Molto “socievole”, no?
Lo stesso ing. Orlando ha da poco pubblicato sul proprio sito ufficiale un post nel quale rende pubblica la sua volontà di ricandidarsi alla carica di Sindaco per le prossime elezioni comunali. Carissimo Sindaco, prima di ricandidarsi, “chieda il permesso” ai suoi cittadini!

di @MarcelloCoppola (www.webeturismo.com)

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