Amalfi non pensa alle fasce deboli

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Anche l’opposizione politica, oramai, corre sul web. E così il gruppo consiliare di minoranza “Amalfi verso il futuro”, rappresentato nel parlamentino cittadino da Giovanni Torre e dall’ex primo cittadino Antonio De Luca, diffonde sulla “rete” – precisamente su Facebook – le critiche all’amministrazione comunale dell’antica Repubblica marinara, guidata dal sindaco Alfonso Del Pizzo. «La nuova maggioranza non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale – evidenzia il gruppo di opposizione – che erano racchiuse nello slogan “più umanizzazione meno urbanizzazione”. Probabilmente per i nostri amministratori umanizzazione ha un significato diverso e vuol dire far pagare il ticket del bus elettrico ai pensionati, abolire gli abbonamenti per gli studenti, licenziare i giardinieri per assumere, nello staff del sindaco, un geometra, nonostante questa figura professionale sia ben rappresentata in organico». A detta di “Amalfi verso il futuro”, altresì, in questi primi mesi di governo le iniziative messe in cantiere sarebbero state ben poche. «A poco più di otto mesi dall’insediamento il risultato più lampante fin qui ottenuto è l’immobilismo politico-amministrativo nel quale versa la nostra città. A tutt’oggi non è dato sapere quale sia la politica di indirizzo verso annose questioni che affliggono la nostra Amalfi, come la riqualificazione dell’area portuale, la strada di circumvallazione, il piano spiagge, la gestione parcheggi e quella dei musei comunali, la disposizione di un’efficiente Zona a traffico limitato». Insomma, secondo il gruppo di minoranza, il paese sarebbe allo sbando. «La maggioranza finora – conclude l’opposizione – non si è preoccupata di affrontare nessun argomento essenziale per il paese, ma si è preoccupata di effettuare qualche tacito rinnovo, ben attenta a non danneggiare l’amico o il parente di turno. Per noi tutto ciò ha il sapore di una vecchia politica, basata molto sul consenso elettorale e poco sulle idee e sull’efficienza dei provvedimenti da adottare, a discapito di Amalfi e dei suoi cittadini». Gaetano de Stefano