Costa crociera bassi i risarcimenti per le vittime‏

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Seguo con apprensione le operazioni e spero ancora che si possa trovare qualche superstite nella nave Concordia. Sono vicino alle famiglie delle vittime di questa immensa tragedia che ha anche oscurato l’immagine dei nostri bravi ed esperti marittimi che si sono sempre fatti onore nella penisola sorrentina. Nessuno vorrebbe pensare al risarcimento dei danni ma occorre anche essere realisti per dare sostegno ed aiuto a chi ha subito questa tragedia sulla propria pelle. Le famiglie delle vittime avranno grandi difficoltà ad ottenere qualsiasi risarcimento dei danni, in questo caso non si applica la normativa dei sinistri stradali dove il triste risarcimento per una vita umana oscilla da 600.000.00 a oltre 1.000,000,00 di euro. Nel caso in esame c’è un limite contrattuale di solo 80.000,00 euro . Inoltre vi e’ anche un limite relativo all’intero risarcimento complessivo che non può superare il valore della nave. Infine le cause possono essere incardinate solo presso il Tribunale di Genova identificato quale foro competente. Questi limiti sono nel contratto scritto nel retro del biglietto. Il passeggero spesso non lo ha nemmeno letto ma con l’acquisto ha aderito e accettato tali condizioni. Molti oggi parlano di azione collettiva ma in virtù di detto contratto anche tale azione non e’ consentita. Al domani di questa tragedia e’ evidente che anche queste leggi antiquate e vessatorie dovranno essere modificate per tutelare a pieno chi e’ stato già gravemente colpito.

Gian Michele Orlando

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