Turismo: Nei prossimi 10 anni può creare 1,6 milioni posti di lavoro.

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”Il turismo può essere uno dei pilastri su cui fondare la ripresa economica del nostro paese, se solo si potranno e sapranno rimuovere alcune barriere strutturali e infrastrutturali che oggi limitano la competitività del settore”. Lo ha detto il ministro Piero Gnudi, nel corso di un’audizione tenuta  dinanzi alla commissione Industria del Senato. ”Nell’arco dei prossimi 10 anni, infatti – ha aggiunto il responsabile del dicastero del Turismo – il settore e il suo indotto potranno creare 1,6 milioni di nuovi posti di lavoro e contribuire al Pil in misura del 18%”.

“Nel 2010, ha detto ancora il ministro, il turismo ha contribuito al Pil italiano per un valore pari al 13%. L’apporto del settore e’ stato rilevante anche per il lavoro, contribuendo per il 13,9% al totale dell’occupazione nazionale (3,3 milioni di posti di lavoro in termini reali)”.

Per fare ciò è necessario che il Paese si doti di una ”strategia unitaria”.

Dopo il passaggio, avvenuto nel 2011, delle competenze in materia di turismo alle Regioni, è di vitale importanza, il ruolo del Comitato permanente di coordinamento in materia di turismo costituito presso la Conferenza Stato-Regioni. L’Italia, per il ministro ha insomma ”bisogno di una “country strategy”, che definisca ”su quali segmenti intendiamo puntare per recuperare competitivita’ internazionale e per intercettare la nuova domanda di turismo”.

L’auspicio è che, a cominciare dagli Enti locali, si mettano in campo, tutte le iniziative, tese a sviluppare sempre più l’unica industria di cui disponiamo: il turismo.

Felice Casalino