Mostre, video, saggi su Giovanni Pascoli.

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GIOVANNI PASCOLI.

 

Un saggio, un programma su Rai Tre, una percorso – Video – Mostra su Rai Uno

 

La presentazione a Roma

 

UNO STUDIO DI MARILENA CAVALLO E PIERFRANCO BRUNI:

 

“NEL MARE DI CALIPSO”

 

CON PREFAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DEL MIBAC

 

MAURIZIO FALLACE

 

GIOVANNI PASCOLI A CENTO ANNI DALLA MORTE

 

 

 

Da Rai Tre a Rai Uno si parla di Giovanni Pascoli con una presentazione tenutasi a Roma il 20 gennaio 2012. Uno studio originale e ben articolato che affronta la figura e l’opera di Giovanni Pascoli attraverso un viaggio simbolico puntualizzando il suo “viaggio” omerico, il suo rapporto con il mondo cristiano e la sua visione sulla cultura islamica. Un servizio andato in onda il 1° dicembre 2011, realizzato da Pierfranco Bruni, su Rai Tre e una mostra Video – Immagine che è andato in onda nei Programmi Culturali diretti da Gigi Marzullo su Rai Uno per il Centenario della morte di Giovanni Pascoli. Un poeta italiana tra metafore e plurilinguismo in un viaggio nella cultura Mediterranea.

 

Con Prefazione del Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Maurizio Fallace si apre il saggio dal titolo: “Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli” di Marilena Cavallo, studiosa di letteratura italiana e saggista, e Pierfranco Bruni, esperto in problematiche letterarie etno – antropologiche e responsabile del MiBAC per uno studio sul plurilinguismo e il mediterraneo in Pascoli nel centenario della morte di Giovanni Pascoli.

 

Il saggio è pubblicato dalla Casa editrice Pellegrini. Lo studio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni apre un confronto tra le radici omeriche e mediterranee, la cultura islamica e la classicità nella tradizione del Novecento letterario italiano.

 

Protagonista è Giovanni Pascoli nel centenario della sua morte in un attraversamento originale nel quale si pone l’attenzione anche sulla poesia sufica e sulla visione di una poesia che ha radici orientali.

 

Il progetto su Pascoli è parte integrante degli studi istituzionali sul “Plurilinguismo, le culture del Mediterraneo e le eredità storiche tra i linguaggi antropologici” diretta da Pierfranco Bruni per conto Del MiBAC.

 

“Uno dei punti forti dello studio, sostiene Maurizio Fallace nella sua Introduzione, è anche il rapporto tra la lingua del Pascoli e le forme linguistiche che lo stesso poeta adotta all’interno dei suoi testi. Un plurilinguismo in una dialettica dell’antropologia poetica.C’è il mito omerico nella sua tradizione ma c’è soprattutto il superamento del rapporto tra Ulisse e Itaca, tra Ulisse e Penelope, tra Ulisse e il viaggio come nostos. La figura e l’opera di Giovanni Pascoli, a cento anni dalla morte, (era nato nel 1855 e morto nel 1912), vivono all’interno del contesto del Novecento, alla luce di una chiave di lettura che pone in essere la metafora dell’Ulissismo come percorso centralizzante”.

 

Il saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni dal titolo: “Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli” propone, con una coraggiosa originalità, l’intreccio di tematiche letterarie attraverso parametri esistenziali e mitico – simboliche. Uno scavo nell’estetica dei contenuti e nell’intreccio delle tematiche che Pascoli ha sottolineato e a volte sottaciuto. La lingua e i simboli in un Centenario che farà discutere sui percorsi del Novecento letterario e linguistico europeo.

 

“Tra le pagine del saggio di Cavallo e Bruni, annota Fallace, vengono alla luce stimoli e lampi di grande poesia suscitando un interesse che nasce da una critica completamente originale e autonoma rispetto ai parametri storiografici di questi anni. Il Pascoli moderno è certamente nella struttura linguistica della sua poesia e del plurilinguismo che si legge tra i suoi versi ma soprattutto nelle metafore che hanno come riferimento il mare e il viaggio. Proprio per questo il mito di Ulisse viene ad essere ridiscusso grazie ad un processo non solo culturale ma simbolico letterario”.

 

Infatti sono i “Poemi Conviviali” a proporre non solo il Pascoli della tradizione ma anche il Pascoli moderno. Ulisse che viene trasportato morto tra le braccia di Calipso è l’immagine che rende straordinario uno spaccato poetico che rompe la tradizione omerica: ecco dunque la dissolvenza per creare una frattura tra il tempo e la sua continuità e l’immortalità di Calipso. Proprio su queste immagini il saggio propone delle pagine di stupenda bellezza all’interno di una rilettura di Pascoli attraverso l’opera di Omero.

 

Pascoli viene restituito alla poesia italiana grazie ad una impostazione estetico – simbolica in cui la lingua nazionale diventa riferimento.

 

Il lavoro si arricchisce di una Appendice nella quale si riporta il Discorso di Pascoli: “ La Grande Proletaria si è mossa” pronunciato il 1911 con relativo commento di Micol Bruni (cultore di Storia del Diritto Italiano all’Uniba).

 

Il saggio, arricchito rispetto alla prima edizione, è stato presentato, in anteprima nazionale a Roma il 20 gennaio 2012.

 

 

 

 

 

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]