Il Giglio e il gigante ferito. La tragedia vista dai ragazzi delle scuole medie di Positano

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La tragedia del Costa Crociera vista dai ragazzi delle scuole medie di Positano in Costiera amalfitana, per il progetto di laboratorio di giornalismo, tenuto dall’istituto comprensivo di Positano e Praiano in collaborazione con Positanonews il quotidiano online della costa d’Amalfi, Sorrento e dintorni.

 

È una tragedia quella avvenuta venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 21:30 sulle coste dell’Isola del Giglio in provincia di Grosseto. La nave da crociera Concordia, la più grande della compagnia Costa Crociera, avvicinatasi in maniera azzardata alla costa per un saluto all’isola, ha urtato contro uno scoglio, da cui è stata squarciata in un fianco. A quel punto ha cominciato ad imbarcare acqua dalla falla, mentre il capitano cercava di portarla più vicina alla costa. Ma Francesco Schettino non ha previsto ciò che poi è accaduto e ha dato l’ordine di segnalare l’emergenza dopo circa un’ora dall’incidente. Infatti la nave ha iniziato ad inclinarsi su un fianco rendendo difficili le operazioni di salvataggio dei naufraghi, che, quando si sono accorti del grande pericolo, si sono fatti prendere dal panico creando caos. Il bilancio della tragedia è per ora di circa 70 feriti, di cui 2 gravi, 6 morti e circa 30 dispersi. Dal punto di vista economico la perdita della nave è di 450 milioni di euro e mille persone di equipaggio rimarranno senza lavoro per molto tempo. Questa vicenda richiama alla mente la tragedia del Titanic ed è avvenuta a circa 100 anni di distanza, quasi a segnare un’infausta ricorrenza. Il destino della Concordia era forse già segnato da cattivi presagi dal momento dell’inaugurazione, quando la bottiglia di champagne lanciata contro lo scafo non si ruppe. Inoltre nel 2008 ebbe nel porto di Palermo un incidente che provocò dei danni alla prua. Nel cupo di questa tragedia l’unica nota positiva è stata la solidarietà degli abitanti dell’ Isola del Giglio che hanno accolto e aiutato i naufraghi aprendo le porte delle loro abitazioni e dimostrando magnanimità. Per ora il capitano Francesco Schettino è indagato per omicidio plurimo aggravato, abbandono di nave e naufragio colposo. A
queste accuse si potrebbe aggiungere quella del disastro ambientale, se le 2380 tonnellate di nafta, contenute nel serbatoio, fuoriusciranno dallo scafo. In questo momento si sta lavorando ancora intorno alla Concordia sia per cercare
eventuali sopravvissuti, sia per sventare la catastrofe ambientale.

 

Celentano Nadia Noemi

 

Parlato Liliana

 

Classe III B

 

Scuola Secondaria di primo grado
di Positano

 

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