Una donna incinta e disabili sulla nave della tragedia. Ancora incerto il numero dei dispersi

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I vigili del fuoco dopo l’ultimo controllo: “Dentro l’imbarcazione per ora non abbiamo trovato altre vittime” Isola del Giglio, 14 gennaio 2013 – Non c’è più nessuno sulla sciagurata nave naufragata davanti all’Isola del Giglio, tanto, troppo vicina alla terraferma, adesso adagiata su un fianco sopra la secca sulla quale si è incagliata. “Al momento le ricerche all’interno dell’imbarcazione non hanno dato alcun esito: non sono state individuate altre vittime e neppure persone in vita da soccorrere. Lo ha detto il capo ufficio stampa dei vigili del fuoco Luca Cari, che sta seguendo le operazioni di soccorso, aggiungendo che le ispezioni continueranno. Intanto prosegue anche l’intervento dei sub per verificare se qualcuno non sia rimasto nella parte sommersa della nave. Il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi ha detto di non poter escludere che ci siano ancora dispersi tra le persone che erano a bordo della nave. per ora il loro numero resta ancora incerto. Quello che si sa è che tra i passeggeri c’erano anche disabili, donne incinta e bambini. Una donna al quinto mese di gravidanza ha riportato lesioni mentre un altro passeggero, secondo quanto riporta una nota d’agenzia, potrebbe rimanere paralizzato. E’ stato trasportato d’urgenza al policlinico Le Scotte di Siena. Gli altri feriti sono stati trasportati negli ospedali di Grosseto, Orbetello e anche Tarquinia. I feriti accertati per ora sarebbero 14. Molti di loro hanno riportato lesioni e fratture nel corso dei febbrili momenti di affondamento della nave e della difficile opera di salvataggio su un’imbarcazione che si inclinava sempre di più. I passeggeri che sono caduti o si sono gettati in mare per mettersi in salvo hanno riportato principi di assideramento. Non sono ancora stati identificati i cadaveri dei tre uomini morti. Le tre salme sono all’obitorio di Orbetello per gli esami medico legali. Essendo privi di documenti e non essendoci per ora nessun familiare o compagno di viaggio che si sia fatto avanti per il riconoscimento, la loro identita’ rimane al momento ignota. La causa di morte stabilita dai primi accertamenti e’ per annegamento. Secondo quanto si e’ appreso la procura avrebbe gia’ disposto l’autopsia per verificare la causa del decesso. L’ipotesi fatta al momento e’ che le tre persone, non ancora identificate, siano morte per annegamento

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