COSTA CONCORDIA SI ARENA. MORTI E FERITI. La nave avrebbe urtato un gruppo di scogli denominato "Le Scole"

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Nell’urto violentissimo con il fondale marino, la nave Concordia, naufragata ieri sera al Giglio, ha letteralmente strappato uno scoglio, che è rimasto conficcato nello squarcio apertosi sulla carena della nave. Secondo una prima e
non completa ricostruzione dell’incidente, la nave avrebbe urtato tra le 21,20 e le 21,40 un gruppo di scogli denominato «le Scole» che si trovano a circa 500 metri alla destra del porto guardando la terraferma. (Anna Laudati)

 

Dopo il violento impatto chi era alla guida della nave – in plancia, secondo quanto si apprende, c’era anche il comandante – avrebbe cercato di portare la nave verso fondali più bassi. Così, dopo aver proseguito la corsa per circa 600-700 metri dalla Concordia hanno gettato le ancore per effettuare una rapida virata che ha consentito alla nave di avvicinarsi ulteriormente all’isola, stavolta per• dal lato sinistro del porto. Qui la nave si è incagliata e lentamente è scivolata su un fianco fino ad inclinarsi con un angolo di 90 è gradi.

La Concordia era appena partita per una crociera di otto giorni nel Mediterraneo Occidentale, 114.500 tonnellate di stazza e 1.500 cabine in grado di accogliere sino a 3.780 passeggeri, si stava dirigendo da Civitavecchia a Savona, prima tappa del ‘Profumo d’Agrumì, come la compagnia ha battezzato l’itinerario che tocca anche i porti di Marsiglia, Barcellona, Palma de Maiorca, Cagliari e Palermo, per poi fare ritorno a Civitavecchia, Savona e Marsiglia.

Un viaggio alla scoperta del Mediterraneo, che si è trasformato in un incubo per i circa 3.200 passeggeri in quel momento a bordo. Ore dopo il naufragio della nave si stanno cercando passeggeri dispersi. Secondo quanto si è appreso non si è escluso che qualcuno possa essere rimasto intrappolato nella nave. Poichè ci sono state parecchie persone che si sono gettate in acqua al momento dell’incidente, si cercano dispersi anche in mare. Le ricerche vengono fatte con l’ausilio di elicotteri e natanti. I morti accertati sono tre, dieci i dispersi. La Concordia presenta uno squarcio lungo almeno 70 metri sulla fiancata di sinistra e un’inclinazione di 80 gradi dalla parte opposta. A bordo della nave sono in corso le operazioni di soccorso con i vigili del fuoco alla ricerca di eventuali dispersi. La nave è a ridosso degli scogli.

«Eravamo partiti da Civitavecchia da due ore e mezza ed eravamo tutti a cena quindi vestiti in maniera elegante, in quanto era la prima cena alla quale ha partecipato anche il comandante. Ad un certo punto abbiamo sentito un boato al quale è seguito un black out». Racconta così a Sky Tg 24 il momento dell’incidente sulla nave Costa Concordia la giornalista Mara Parmegiani Alfonsi, imbarcata sulla nave per seguire un evento moda. «Dopo l’incidente ci siamo diretti verso i punti che ci indicavano e abbiamo cercato di prendere un giubbotto salvagente – continua Parmegiani Alfonsi- mentre il comandante cercava di rassicurarci. Poi ci hanno imbarcato sulle scialuppe di salvataggio ma il personale non era assolutamente adatto a svolgere i compiti che gli erano stati assegnati. Sulla scialuppa dove ero imbarcata io hanno cambiato anche il conducente. Dei giubbotti salvagente non funzionavano neanche le luci».

Circa 60 persone a bordo della nave della Costa Crociere che ha fatto naufragio a largo del Giglio sono state liberate dai Vigili del Fuoco in una parte della stessa nave dove erano rimaste intrappolate. Lo si apprende dalla Prefettura di Grosseto e, secondo quanto spiegato, i sessanta erano in ponti della nave Concordia non rimasti sommersi dall’acqua. Tuttavia queste decine di passeggeri non sono riuscite a scappare con gli altri perchè ogni via di fuga era bloccata. (fonte Ansa)