Liberalizzazioni, la rivolta dei tassisti «Bisogna aprire un caso Napoli»

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Le auto invadono Piazza Plebiscito nella notte NAPOLI – Non ce l’hanno fatta i tassisti napoletani ad aspettare il 23 gennaio, data in cui dopo la decisone presa l’ 11 gennaio a Bologna, è stato indetto uno sciopero nazionale contro le liberalizzazione decise dal governo. LA PROTESTA – La protesta dei tassisti continua. Il presidio, nel cuore della città, in piazza del Plebiscito è rimasto attivo per tutta la notte. E anche stamattina promettono «battaglia» contro il progetto allo studio del governo di liberalizzare le licenze. Il messaggio e l’inetnzioni sono chiare tanto che hanno affisso sulle loro auto adesivi con su scritto «no alla liberalizzazione dei taxi»- testimoniando come non abbiano nessuna intenzione di mollare. Tassisti: la protesta permanente in piazza Plebiscito LA PROPOSTA – È forse in programma un incontro tra una delegazione e il prefetto. La proposta è quella di aprire un «caso Napoli». «In questa città siamo già troppi – spiega la base della protesta – non ci sono sufficienti parcheggi e la liberalizzazione non comporterebbe un beneficio per i cittadini visto che le tariffe sono imposte. Quanto alla proposta della doppia licenza, poi, non ha alcun senso» E annunciano che anche oggi piazza Municipio sarà letteralmente invasa dalle auto bianche.

(Fonte Ansa)