La protesta dei tassisti Invasa piazza del Plebiscito

0

NAPOLI – In attesa dello sciopero nazionale deciso oggi a Bologna per il prossimo 23 gennaio contro le liberalizzazioni decise dal governo, alcuni tassisti napoletani hanno intrapreso un’azione di protesta spontanea illustrando ai clienti le ragioni delle protesta. All’aeroporto di Capodichino alcune autovetture si sono fermate all’esterno dello scalo creando qualche disagio per gli utenti. Si è trattato di una forma autonoma di protesta contro misure ritenute ingiustificate e fortemente penalizzanti per la categoria. Un’altra protesta spontanea, ma durata solo pochi minuti, è stata inscenata intorno alle 20 in piazza Garibaldi, nell’area antistante la stazione ferroviaria centrale. Il prossimo 16 gennaio si terrà un’altra assemblea per decidere ulteriori forme di protesta. A Napoli sono 2370 i tassisti che operano: «Con questi provvedimenti – dice Ciro Langella, del Consorzio Taxi che oggi ha rappresentato i tassisti napoletani a Bologna – questi famiglie finiranno sul lastrico». La protesta dei tassisti napoletani contro la liberalizzazione delle licenze è approdata in piazza del Plebiscito, sede della Prefettura e del Palazzo Reale. Diverse centinaia di macchine hanno invaso la piazza dove è in corso un’assemblea spontanea della base in cui si discute delle iniziative di lotta da prendere già per domani. La presenza in piazza dei tassisti che sono in servizio comporta notevoli disagi per gli utenti anche se – si precisa – per disabili e malati vengono garantite corse gratuite.

IL MATTINO DI NAPOLI