DA UNA CORRISPONDENZA CON ROMEO DE BAGGIS REGISTA, ATTORE, DRAMMATURGO, COMMEDIOGRAFO…..

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DA UNA  CORRISPONDENZA CON ROMEO DE BAGGIS REGISTA, ATTORE, DRAMMATURGO, COMMEDIOGRAFO….. Attualmente direttore artistico de l’Atelier Carbonnel di Avignone (France). Di lui, del suo Atelier e di Marion Carbonnelle, Alberto Del Grosso scrive:

 

Dei cari stimati attori ed amici Romeo e Marion Carbonnelle ne scrissi in un articolo su positano news il 26 Novembre 2009, quando fui invitato alla Casa della Cultura di Monteforte Irpino, dove nell’ambito del Progetto “Monteforte CittàdellaComicità”,  fui invitato dall’attore regista Maurizio Merolla, direttore Artistico del Progetto. In quella occasione, il regista – attore Romeo de Baggis e l’attrice Marion Carbonnelle, noti in campo internazionale, illustrarono “Zanni e Lazzi o Lazzo” coinvolgendo  simpaticamente anche  il pubblico giovane in sala. Erano presenti il Sindaco, le autorità ed altri attori; tra questi: Rino Napolitano e Maria Luisa Acanfora dei “Lazzari e Briganti”.

 

Mi piace riportare di seguito l’ultima e mail che Romeo de Baggis mi ha inviata.  Al termine della lettera, è inserita una  parte dell’articolo da me redatto in quella occasione, significando che i successi della coppia de Baggis-Carbonnelle, nel mio “pezzo”,  sono limitati al 2009. A quelli vanno aggiunti tanti altri successi e progetti che non riporto per ragioni di spazio. Mi riservo di ritornare in seguito sui due personaggi.

Alberto Del Grosso   

 

“Che dirti, caro Alberto, Tu non fai che stupirmi ogni volta. La tua intervista con la Luce è magnifica. L’ho seguita con molta attenzione ed apprezzata. Veramente bravo!

Che dirti? Io pensavo che sentire il dialetto napoletano, le sue differenti voci, i gesti, avrebbe potuto significare per il pubblico francese certamente una novità e costituire un interesse in più, specie con una interprete del calibro di Angela Luce. Ma mi rendo conto che tutto ciò è ancora difficile da attualizzare, specie non possedendo di significati sostegni economici e protezioni da parte delle istituzioni italiane e tanto meno da parte francese.

La commedia che hai letto è la mia e anzi ti prego di aggiungere a penna il mio nome accanto al titolo dal momento che io l’ho estratta direttamente dal testo inviato all’editore. Essa fa parte di un gruppo di quattordici pezzi che ho pubblicato in questa mia prima raccolta di “opere complete”.  La vecchiaia avanza e bisognerà pure che io raggruppi la mia opera che gira sparsa in opuscoli, libretti e libricini, riviste etc. E’ già quasi pronto il secondo volume. Poi ve ne sarà un terzo, e poi vedremo. Io sostengo, a differenza del mio editore, che le commedie come i romanzi vadano pubblicati per poter essere conosciute e rappresentate e cosi proseguo ad ordinarle e cerco editori disposti a pubblicarmi . Il fatto è che in tanti anni di attività, ( quest’anno festeggio i miei cinquanta anni di palcoscenico), ho scritto più di una ottantina di commedie, moltissime traduzioni, adattamenti per la radio e la televisione, in più ho il merito, come scrive wilkepedia,  di aver fatto conoscere il teatro inglese, quello degli arrabbiati e non, in Italia con traduzioni pubblicate da Einaudi e spettacoli come “Il Guardiano” di Pinter o “Richard’ Cork Leg – Richard gamba di sughero di Brendan Behan che all’epoca furono salutate ed accolte da un grande successo che ancora perdura. Perdonami questa “sviolinata” ma se clicchi il mio nome su Internet forse troverai qualcosa di tutto questo. In particolare se aggiungi “tre civette sul comò ” avrai notizie più precise circa questa mia commedia che sarà riproposta – dopo che la Borboni negli anni ottanta l’ha replicata per tre anni consecutivi – il 9 marzo prossimo al Teatro Comunale di Busto Arsizio.

Ma la rappresentazione è lo scopo finale di ogni drammaturgo, così non ti dispiacere se ti invio a leggere un’altra mia commedia dal titolo “Notte e Nebbia”. Per il nome aggiungilo tu a penna come alla precedente. La commedia è stata rappresentata nel 2004 qui in Francia, precisamente a Marsiglia la prima volta eh ha conosciuto un grande successo tanto che ha partecipato al festival di Avignone di quell’anno. Leggila e dimmi che ne pensi. Il mio fraterno amico Antonio Calenda , direttore del T.Stabile di Trieste, mi ha chiesto una commedia per il suo cartellone del prossimo anno. Sia la signora che Notte e Nebbia, anche nella loro diversità, potrebbero costituire un interesse.

L’aeroporto più vicino ad Avignone è quello di Nizza ed esiste un volo diretto da Napoli. Un bus navetta collega facilmente le due città.

Altra soluzione, Marsiglia e qualora tu decidessi di venire sarei onorato io stesso di venirti a prendere al tuo arrivo in terra francese.

Complimenti ancora per la tua infaticabile (ed invidiabile) attività.

Un abbraccio da tutti noi.

A presto! Romeo de Baggis.”

 

“Carissimo Romeo, consentimi di riprendere l’inizio della tua apprezzata lettera:

Cosa dirti,  caro Romeo,  con i tuoi apprezzamenti mi confondi. Tu e Marion siete dei grandi artisti  dei cari amici e sono onorato della vostra amicizia. Perdonami caro amico se mi permetto di rendere pubblica la tua e mail, ma la tua stima per questo “artigiano della penna e della macchina fotografica”e  la vostra notorietà in campo internazionale,  mi spingono a farlo. Grazie!

Vi ringrazio e vi risponderò privatamente più dettagliatamente. Alberto Del Grosso”

 

 

Sezione: News di Alberto Del Grosso

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26/09/2009

 

MONTEFORTE IRPINO- PRESENTATI 2 EVENTI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “CITTA’ DEL SORRISO”

 

 Il 19 e il 20 Settembre u.s., sono stati presentati a Monteforte Irpino, due eventi nell’ambito del Progetto “Città del Sorriso”.

 

Il 19 Settembre nell’attrezzata sala conferenze della scuola Omnicomprensiva Aurigemma,con un prologo del preside prof. Tullio Faia, introdotto ad alunni genitori ed alla Stampa, un incontro con la dott.ssa Valentina Raiola, filosofa e con l’attrice Eva Chiorazzo: mimo, che con l’attore – regista, Maurizio Merolla, direttore del Progetto, hanno illustrato gli aspetti filosofici e terapeutici del sorriso e la ricerca del senso positivo della vita, affrontando con il gioco “del capovolgere” le situazioni negative, attraverso l’arte e la creatività del sorriso. I relatori si sono soffermati particolarmente, sull’influenza del suo effetto positivo, nei comportamenti infantili, nell’ambito della famiglia e della scuola. I relatori, hanno poi affrontato il carattere psicopedagogico della sorrisoterapia che tende a rafforzare l’utilità di questo importante tema, per il buon adattamento sociale della giovane popolazione studentesca, spesso provata anche in ambito familiare da varie problematiche.

La dott.ssa Raiola, coadiuvata dall’attore M. Merolla e dall’artista mimo, Eva Chiorazzo, con chiare spiegazioni ed illustrazioni filmate, hanno dimostrato quanto il sorriso sulle labbra, sia utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo umano.

In platea, ragazzi con i loro genitori ed insegnanti della scuola, hanno espresso il loro consenso con applausi ad Eva nei suoi “mimi” ed ai protagonisti dell’evento.

A chiusura, Il preside dott. Tullio Faia ha ringraziato i partecipanti, auspicando repliche, nell’ambito del programma “Sorrisoterapia”.

Il 20 Settembre u.s. nella Casa della Cultura di Monteforte Irpino, ancora nell’ambito del Progetto “Città del Sorriso”, il direttore artistico del Progetto, attore Maurizio Merolla e l’assessore dr.ssa Paola Valentino, hanno illustrato parte del Progetto “MonteforteComicità”, presentando poi il regista – attore Romeo de Baggis e l’attrice Marion Carbonnelle, noti in campo internazionale, che hanno illustrato “Zanni e Lazzi o Lazzo”. Alla illustrazione pratica, hanno partecipato i ragazzi presenti in platea ed il Gruppo Lazzari e Briganti con Rino Napolitano, Maria Luisa Acanfora e Peppe Romano. Zanni è una delle figure tipiche della Commedia dell’Arte e Lazzi o Lazzo, termine proveniente dal latino l’actio, consiste in espressioni, azioni e movimenti, scene mimiche della Commedia dell’Arte.

I ragazzi, alunni delle scuole, parte consistente del numeroso pubblico, si sono divertiti, divenendo parte attiva nelle varie fasi dimostrative di “Zanni e Lazzi”, pilotati attaverso l’arte dei bravi artisti Romeo de Baggis e Marion Carbonnelle.

Rino Napolitano e Maria Luisa Acanfora, hanno poi recitato un breve passo da uno sketch di Pulcinella, gradito dai giovani e meno giovani in platea.

A conclusione, il Sindaco Dr. Sergio Nappa e il preside prof. Tullio Faia, hanno espresso il loro plauso sul Progetto “MonteforteSorriso” e ringraziato Maurizio Merolla, gli attori protagonisti e gli intervenuti, che hanno manifestato compiacimento con lunghi applausi.

Per una più chiara spiegazione del significato « Zanni e Lazzi » e circa la commedia dell’arte, di seguito pubblichiamo notizie e profili, ricevute dall’attore e regista Romeo de Baggis e Marion Carbonnel, attrice, e mimo, attualmente in tournèe in Francia.

 

Romeo de Baggis

E nato a Roma, dove vive e lavora.

 Laureato in filosofia all’Università di Roma con una tesi sul teatro italiano del Rinascimento, col massimo dei voti.

 Frequenta a Londra il Queen Elizabeth College. Conosce Osborne, Bond, Pinter in particolare che traduce, pubblica con Einaudi e mette in scena nel 1970 con grande successo tra I primi in Italia.

 Dal 1970 al 1974 tiene alla Facoltà di Magistero di Roma seminari sulla storia del teatro e stages sulla Commedia dell’Arte.

 Ha lungamente collaborato con le maggiori riviste di teatro (Il Dramma, Sipario, Ridotto, Rivista Italiana di Drammaturgia, Stilb, ecc) pubblicando articoli, saggi, traduzioni e proprie commedie.

 Scrittore pregevole e delicato”, come lo connota Giorgio Prosperi, ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed un vasto consenso con la commedia Tre civette sul como’ portata in scena nel 1981 da Paola Borboni per tre anni consecutivi.

 Ha scritto e rappresentato, tra l’altro, Fallo nel 1974, Storia al biliardo ed altre storie nel 1986, Scarpe, Voci di quartiere, Cosi’ com’è, Pianissimo, interpretato da Lella Fabrizi nel 1990.

 Ancora inedite: Figura, Nessuno sa cosa riserva il tardo pomeriggio, La Leggenda di Santa Caterina, La devastazione. L’ultima sua commedia a stampa è Notte e Nebbia, apparsa nel gennaio 2000 e rappresentata per la prima volta a Marsiglia al Festival del Teatro Italiano Contemporaneo il 14 maggio 2004 e successivamente al Festival di Avignone Off in luglio.

 Ha vinto vari premi, tra I quali quello della Società Italiana Autori Drammatici con la commedia la vita lieve, pubblicata sulla Rivista Ridotto nel 2001.

 Regista, ha il merito di aver affrontato per primo in Italia la giovane drammaturgia inglese contemporanea, della quale è considerato uno dei più qualificati e profondi conoscitori, con allestimenti memorabili quali : « il Guardiano » di Harold Pinter nel 1970 ; « Richard, gamba di sughero » nel 1983 ; « Guarda come corrono » di Philip King nel 1985.

 Ha al suo attivo una sessantina di regie teatrali ed altrettante radiofoniche e televisive, tra le quali i suoi lavori pregevoli sulla Commedia dell’Arte Zanni e lazzi, rappresentato per la prima volta all’Anfiteatro di Gioiosa Jonica nel 1971 e riproposto recentemente con successo a Nizza, Monaco, Gardanne, Sainte-Maxime, Marsiglia, e le Astuzie del Mariolo, ancora inedito.

 Ha messo in scena autori come Eduardo De Filippo, Goldoni, Miller, Petito, Plauto, Pirandello, Stoppard ed altri;

 E’ socio della Società Italiana Autori Editori – Siae.

 Dal 1981 al 1997 è stato direttore artistico del Teatro Centrale di Roma.

 Attualmente è direttore artistico de l’Atelier Carbonnel di Avignone (France).

 Marion Carbonnel

 Nata il 26.O6.79 a Aix-en-Provence (Francia)

 1999 : Baccalauréat Littéraire option lourde théâtre.

 

  • Appena tredicenne debutta nel circo accanto al mimo Filobin, col quale ha seguito i corsi ne l’Ecole du Cirque di Zavatta.
  • 1999-2000 : Formazione in psicanalisi presso l’Ecole de la Psychanalyse ; Journal de la psychanalyse.

 Interpreta La Contrebasse di Patrich Suskind al Théâtre des Ateliers ed Iphigénie di Michel Azama, come protagonista al Théâtre de la Fonderie ad Aix-en-Provence.

 2000-2002 : Completa la sua formazione professionale di attrice all’ Ecole Internationale de Théâtre Gérard Philipe di Grasse (Cannes) dove a giugno si diploma.

2002 : Fonda e dirige con il Maestro Romeo de Baggis l’Associazione culturale L’Atelier Carbonnel (Centro Europeo di creazione e diffusione di Commedia dell’Arte).

 Organizza e realizza corsi e stages presso vari teatri, come il Marie-Jeanne a Marsiglia ; scuole elementari, medie e superiori, nonchè istituzioni culturali pubbliche in Francia, quali l’I.R.T.S. (Istituto Regionale del Lavoro Sociale) ed in altri Istituti, Teatri pubblici e privati.

 Traduce in francese, Zanni e Lazzi di Romeo de Baggis.

 Partecipa alla messinscena della commedia ed interpreta la Maschera di Capitano.

 2003 : Tournée di Zanni e Lazzi all’Università di Nizza, in teatro a Grasse, Monaco, Marsiglia, Gardanne, Sainte-Maxime.

2004 : Interpreta il ruolo di Rachele in Notte e Nebbia di Romeo de Baggis al Festival Off di Avignone.

 

Anteprime all’Istituto Culturale Italiano (Festival del Teatro Italiano Contemporaneo) ed al Teatro Carpe Diem di Marsiglia.

 2005 : Si stabilisce a Roma.

 Impartisce lezioni di francese -madrelingua- e corsi di Commedia dell’Arte. Spettacoli e consulenze teatrali in teatri, istituti pubblici, privati e religiosi a Roma, Napoli ed in varie altre città italiane.

 2006: Partecipa come attrice, in lingua italiana, allo spettacolo Ciao, Petrolini al Roma Malborghetto Festival.

2007: Tournée di Ciao, Petrolini a Roma al teatro Rossini in marzo ed al Teatro Petrolini ed in vari altri teatri della Provincia di Roma.

2008: Assume la cattedra di lingua e letteratura francese presso l’Istituto English Per Te e prepara il suo nuovo spettacolo nella doppia versione italo,francese, Le astuzie del mariolo, che debutterà a luglio.

2009 : Rientra in Francia e si stabilisce nuovamente ad Avignone con la sua famiglia nella Maison de l’Atelier Carbonnel.

 L’Atelier Carbonnel

 Alcune informazioni sulla Commedia dell’Arte.

 Le origini di questo tipo di teatro, di cui noi italiani siamo gli inventori, hanno inizio alla metà del cinquecento e proseguono con alterne fortune per due secoli. Esse sono ancora in parte ignote agli studiosi e sconosciute. Certo è che la commedia all’improvviso si stacca dalle forme teatrali antecedenti e, una volta esaurito il suo ciclo, questo fenomeno non viene più a ripetersi. Eppure in un tempo cosi’ ristretto la Commedia dell’Arte seppe proporsi in una forma compiuta e storicamente definita, tale da divenire un archetipo. Avrà imitatori, Moliere ad esempio, le Masque, il Siglo de Oro, ma non continuatori. Gli intrecci, le trame, in una parola i canovacci attengono in gran parte alla commedia e non disdegnano talvolta il ricorso alla novellistica ed alla pastorale. In realtà le situazioni e gli intrichi spesso non sono che pretesti per la rappresentazione.

 La Commedia dell’Arte segna la nascita degli attori e delle compagnie professionistiche, gente cioè che esercita il proprio lavoro dietro compenso in maniera stabile e continuativa. La parola arte è sinonimo di mestiere, come suggerisce Benedetto Croce. Una ulteriore novità è costituita dalle donne che interpretano i ruoli femminili in precedenza affidati ai castrati.

 Sostanzialmente l’intreccio riflette casi quotidiani interpretati con ironia ed arguzia. Le battute a soggetto, infilate qua e là dai comici, ad arte, cioè con mestiere, sono quelle che riscuotono più successo ed appaiono non solo vere ma anche spontanee, di qui il ritenerle improvvisate.

 I personaggi sono tipi fissi, cioè Maschere, sempre eguali a se stesse. Esse all’origine sono quattro ed hanno, si suppone, una antica discendenza dalla commedia latina atellana ; Pappus, il vecchio ingordo e lussurioso, attorno alle cui risibili sventure ruota spesso l’intreccio. Maccus, il servo astiuto e cretino, artefice di questi inganni. Buccus, da bocca, un gran parlatore, forse un uomo politico ed infine Dossennus, riconosciuto da una piccola gobba, come un pedagogo.

 Queste Maschere sono quelle costitutive alle quali si aggiungeranno il seguito molte altre, praticamente una o più per Regione. Napoli fornisce la Maschera dello Zanni che diviene Pulcinella e l’altra el Capitano che per molti studiosi viene ad assumere le caratteristiche del guappo. Roma fornisce la Maschera dello sbirro.

 Poichè tipi fissi, immutabili, sempre eguali a se stessi, hanno ciascuna un proprio personale carattere ed individualità che ben si combinano tra loro. Ed anche un proprio linguaggio, sopratutto fisico. A differenza della Commedia Umanistica detta Erudita, infatti, il linguaggio della Maschera è mimico.

 Ogni lazzo (dal latino actio-azione) riguarda una particolare Maschera in rapporto alle altre e narra una breve storia.

 (da Romeo de Baggis : La Commedia dell’Arte)

 

Alberto Del Grosso

 Giornalista Fotoreporter

 Grafica di Salvatore Scotti

 

 Inserito da:
Alberto Del Grossoserviziostampa1@virgilio.it

 

 

 

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