Si rinnovano i Consigli degli Ordini per il biennio 2012-2014: novità sulle modalità di elezione

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Si rinnovano i Consigli degli Ordini.  Rispetto alla tornata precedente vi sono due novità  circa le modalità di svolgimento delle operazioni elettorali: la prima consegue dalla pronuncia delle Sezioni Unite della S.C.di Cassazione (sentenza del 2 marzo 2010 n.18047) che ha stabilito che le schede sono valide anche se l’elettore non ha espresso tutte le preferenze, diversamente da quanto avveniva in precedenza poiché venivano considerate nulle le schede con un numero di preferenze inferiore al numero dei consiglieri da eleggere. Le SS.UU. hanno voluto previlegiare la volontà dell’elettore rispetto al rigore formale, stabilendo che “la scheda conserva la sua validità anche nel caso in cui contenga  un numero inferiore di nominativi rispetto a quello dei componenti da eleggere”. La seconda novità riguarda il quorum minimo previsto in seconda convocazione che è comunque quello del 10% degli iscritti e i voti espressi da tale percentuale di iscritti non devono essere inferiori al doppio dei componenti da eleggere (secondo la più accreditata interpretazione dell’art.2 co.2° del dec.legv.233/1946).

E’ sempre meglio, però, che l’elettore esprima sulla scheda l’intero Consiglio, riempiendola con i nomi di tutti coloro che andrebbero a comporlo (non si può mai sapere,  può anche accadere che venga riempita poi ad urne chiuse ad insaputa di chi ha indicato solo alcune preferenze lasciando gli spazi in bianco). Se si riempiono tutti gli spazi si evita  che ci si ritrovi a votare chi non si sarebbe mai voluto votare.

Va ricordato che tutti gli iscritti all’Ordine sono eleggibili e che non occorre formalizzare le candidature: si può votare chi si vuole,  addirittura dinanzi all’indecisione si può prendere l’Albo e scegliere  a caso.

E tanto  se proprio  non ne  potete più di essere rappresentati dalla solita “cordata dominante” composta dai soliti nomi noti e che decide chi entra e chi esce.