Sorrento ordinanza contro le sale gioco e Lauro parte all´attacco

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 Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, ha firmato un’ordinanza per la disciplina degli orari di apertura e di chiusura delle sale da gioco sul territorio comunale. Nel periodo compreso tra maggio ed ottobre, l’apertura è fissata alle ore 10 e la chiusura alla mezzanotte. Da novembre ad aprile, la chiusura è invece prevista alle ore 22. La mancata osservanza del provvedimento comporterà una sanzione da un minino di 100 euro ad un massimo di 250 euro e la chiusura da uno a tre giorni in caso di due o più violazioni commesse nell’arco dell’anno. “Le sale giochi – si legge nel documento – per la loro tipologia possono arrecare disturbo alla quiete pubblica non solo per l’utilizzo di videogiochi troppo spesso rumorosi, ma anche per l’afflusso di avventori che stazionano sia all’interno che all’estero dei locali”. L’ordinanza sindacale intende quindi creare un equo contemperamento tra le esigenze delle attività imprenditoriali e quelle di tutela dell’ordine pubblico e del diritto alla quiete e al riposo. Nelllo stesso tempo l’onorevole Lauro parte all’attaccoCon una interrogazione urgentissima al Ministro dell’Interno, il sen. Raffaele Lauro (PdL), membro della commissione antimafia, ha chiesto di conoscere, con ogni possibile sollecitudine: 1) il numero delle sale da gioco, autorizzate dalle Amministrazioni Comunali, operanti attualmente sui territori dei Comuni di Sorrento, Massa Lubrense, S. Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense, Capri ed Anacapri; 2) la dislocazione logistica di queste sale, rispetto ai centri abitati e rispetto a luoghi particolarmente sensibili, come istituti scolastici e chiese; 3) la titolarità delle singole licenze, autorizzazioni o concessioni, facenti capo sia a persone fisiche che a società personali o di capitali; 4) la regolarità amministrativa dei procedimenti autorizzativi, con l’indicazione dettagliata dei tempi istruttori, dalla data della domanda presentata a quella della concessione; 5) il numero delle domande, per ciascun comune, non ancora evase, già presentate, con la data di presentazione e la titolarità delle richieste; 6) i regolamenti adottati dai singoli comuni, se adottati, finalizzati alla disciplina dell’esercizio dell’attività nelle sale da gioco, con particolare riferimento all’ordine pubblico, alla tutela dei minori e dei ludopatici, nonchè all’indotto criminogeno (spaccio stupefacenti, usura); 7) i dispositivi di sicurezza, finora adottati dalle forze di polizia locali, in raccordo con le polizie municipali, per il controllo delle attività nelle sale da gioco, con particolare riferimento alla tutela dei minori; 8) le operazioni di polizia e le inchieste della magistratura, non coperte da segreto istruttorio, che abbiano finora interessato titolari delle licenze di sale da gioco, operanti nella penisola sorrentina; 9) l’elenco dei titolari delle sale da gioco, persone fisiche o società, che abbiano, oltre che in penisola sorrentina, altre licenze analoghe in comuni della provincia di Napoli, della Regione Campania o sul territorio nazionale; 10) se è stato finora attivato, ai fini preventivi, un monitoraggio antimafia sulla penisola sorrentina, in relazione anche alla proliferazione delle sale da gioco, da parte della DIA e della DDA, territorialmente competenti.