Tenta di uccidere il fratello, ma investe e ferisce il nipotino

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Maurizio Basco ha tentato di uccidere il familiare, colpevole di volersi rifare una vita. In ospedale l’11enne CASERTA – Aveva avvertito il fratello, residente a Rimini, dell’intenzione di ucciderlo e, mantenendo la parola data, aveva tentato ripetutamente di investirlo con l’auto, ferendo il nipotino di appena 11 anni. Per la spedizione punitiva ideata da Maurizio Basco, 37enne originario di San Cipriano d’Aversa, è arrivato ieri, 1 gennaio, l’arresto eseguito dalla squadra mobile di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Caserta. L’APPOSTAMENTO – Il 5 dicembre scorso Maurizio Basco si era recato a Rimini e si era appostato davanti all’abitazione riminese del fratello Paolo, colpevole di volersi rifare una vita lontano dalla famiglia. «Vengo ad ucciderti» aveva detto al fratello che, prendendo sul serio la minaccia, aveva avvisato la polizia. L’ira di Basco sarebbe stata scatenata da un rimprovero del fratello per il mancato pagamento di alcune multe. Così, a bordo della sua Brava, Maurizio Basco aveva cercato più volte di investire Paolo Basco appena uscito in strada insieme a moglie, suocero e figlio di 11 anni. Basco aveva accelerato puntando contro il gruppo di parenti, che erano riusciti ad evitare l’investimento riparandosi dietro un bidone dell’immondizia. Non riuscendo a colpire il fratello, Basco aveva quindi ingranato la retromarcia e con l’auto aveva preso di mira il nipotino, che ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. La famiglia riminese si era salvata dalla rabbia di Basco solo grazie all’intervento del suocero che, armato di un bastone raccolto nella spazzatura, aveva colpito, il finestrino del lato guida della autovettura, spaccandolo. Alla fine il 37enne si era dato alla fuga. LE MANETTE – L’uomo, che risulta attualmente residente a Scandiano nella provincia di Reggio Emilia, era tornato in vacanza nel paese di origine per le festività, dove però ha trovato la polizia ad attenderlo. Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Rimini il 30 dicembre. Basco è ritenuto responsabile di tentato omicidio nei confronti del fratello che a Rimini gestisce una ditta edile, e di alcuni componenti della sua famiglia. L’uomo è ritenuto dagli inquirenti legato al clan camorristico dei Casalesi. Un altro fratello, Antonio, noto come «Pagliarone», è elemento di spicco del clan casertano ed è condannato all’ergastolo per duplice omicidio.Ora si trova in carcere a Santa Maria Capua a Vetere a disposizione dell’autorità giudiziaria, con l’accusa di tentato omicidio.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO