BOTTI DI CAPODANNO, UN MORTO E 4 BIMBI FERITI A ROMA. CENTINAIA GLI INCIDENTI -FOTO

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 ROMA – Come ogni anno, il primo di gennaio si fa la conta dei danni a persone e cose causati dai botti sparati il 31 notte. L’episodio più grave è avvenuto a Roma, dove un uomo è morto e 4 bambini sono rimasti feriti, ma feriti e sequestri si registrano in tutto lo stivale. Dei 4 bimbi feriti a Roma, uno è gravissimo. Lo scoppio è avvenuto stanotte in un appartamento a Roma. La vittima, un 31enne, aveva precedenti per detenzione d’esplosivi e giorni fa nello stesso edificio erano stati sequestrati 30 kg di fuochi.
I vigili del fuoco hanno effettuato decine di interventi a Roma per incendi in appartamenti e roghi di cassonetti dell’immondizia e di automobili. È quanto riferisce la sala operativa del Comando provinciale. Sono già un centinaio gli interventi compiuti dai pompieri nella capitale: in molti casi si tratta di incendi in abitazioni provocati ad esempio da tende che hanno preso fuoco o camini non utilizzati con la necessaria attenzione. In alcuni casi la causa delle fiamme potrebbero essere i botti di Capodanno. Decine i cassonetti e le auto bruciati in varie zone della città. A Civitavecchia, in provincia di Roma, un natante ha preso fuoco per cause da stabilire e ne ha gravemente danneggiati altri due che erano ormeggiati accanto, secondo quanto riferisce il Comando dei pompieri. 

PALERMO L’esplosione di un petardo ha gravemente ferito un bambino di 14 anni di Palermo che ha perso le dita di una mano e rischia di rimanere ceco per le profonde ustioni al volto. L’esplosione ha distrutto le finestre dell’abitazione del ragazzino, nel quartier Zen. La vittima è ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia. I medici del Pronto soccorso lo stanno operando agli occhi. I vigili del fuoco sono intervenuti per accertare i danni causati dall’esplosione: ci sarebbero alcuni infissi divelti e cornicioni pericolanti. Solo ieri sera il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, aveva firmato un’ordinanza in cui disponeva il divieto dell’uso dei petardi per la notte di Capodanno.

NAPOLI  È di un morto e 73 feriti il bilancio della notte di Capodanno, nel napoletano. Un uomo è morto dopo essere stato raggiunto, molto probabilmente, da colpi da arma da fuoco a Casandrino nel napoletano. Cinquantadue le persone soccorse negli ospedali del capoluogo, ventuno in provincia. Otto i minori feriti, di cui quattro nella città di Napoli. L’unica donna ferita è stata medicata all’ospedale di Castellammare di Stabia: guarirà in quindici giorni per le ustioni alle mani.
A Napoli diversi episodi si sono registrati anche nelle ore rprecedenti: dal commerciante che vendeva botti nella propria pescheria ai due che tenevano ben mille bombe carta sul pianerottolo di casa. I carabinieri del comando provinciale hanno messo a segno in queste ore una raffica di sequestri di fuochi illegali, operando una serie di arresti e denunciando altre persone in stato di libertà. A Melito sono finiti in manette un uomo e una donna sorpresi con mille ordigni di fabbricazione artigianale, vere e proprie “bombe” del peso di 150 kg, tenuti in attesa della vendita sul pianerottolo di una abitazione di viale Europa senza alcuna precauzione. E’ stato invece denunciato il 38enne che a Terzigno esponeva in vendita, in mezzo ai banconi del pesce e dei “capitoni”, 80 chili di materiale esplodente.

SALERNO Sono 27 le persone rimaste ferite la scorsa notte in provincia di Salerno per l’esplosione di petardi. Solo un uomo, di 65 anni, di Montecorvino Pugliano è in prognosi riservata all’ospedale di Battipaglia, per aver riportato gravi ferite ad una mano e ad una gamba per l’esplosione di un petardo. Tutti gli altri hanno una prognosi che va dai 10 ai 30 giorni di guarigione. Due minorenni, un 17enne di Salerno ed un 15enne di Sarno, sono stati medicati per ferite. All’ospedale «Ruggi di Aragona» del capoluogo è ricoverata una persona nel reparto di oculistica. Tre auto e la saracinesca di una rivendita di tabacchi hanno subito danni per l’esplosione di botti e petardi.

La voglia di salutare il nuovo anno con l’esplosione di petardi ha coinvolto anche i numerosi stranieri che ormai vivono nel napoletano. Tra i 73 feriti della provincia di Napoli, infatti, si contano anche un immigrato dello Sri Lanka ed un altro del Bangladesh, medicati la scorsa notte negli ospedali del napoletano. Le loro condizioni non destano particolari preoccupazioni. Gli otto bambini feriti hanno un’età compresa tra i 3 e gli 11 anni.

Ben 5 quintali di fuochi sono stati trovati e sequestrati nello scantinato di una abitazione a Somma Vesuviana: denunciato un uomo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, che con quel carico di botti illegali stava mettendo a repentaglio l’incolumità di tutti gli abitanti del fabbricato. Altro arresto a Mugnano di Napoli: si tratta di un 20enne incensurato che è stato trovato in possesso di un quintale di fuochi nascosti nell’armadio di casa. Capodanno in carcere anche per un uomo di 35 anni sorpreso in auto nel quartiere Pianura, alla periferia di Napoli: a bordo della vettura c’era un quintale e mezzo di botti. Arrestati ancora – nel comune di Melito e nel quartiere napoletano di Secondigliano – tre uomini che vendevano su bancarelle abusive fuochi illegali. Tre denunce e sequestri per 220 chilogrammi nei quartieri Vicaria, Stella e Pendino, nel centro di Napoli, nei confronti di altrettanti venditori non autorizzati. I carabinieri hanno rimosso numerosi banchetti già allestiti per esporre altri fuochi nelle prossime ore.

PADOVA 
Ultimi sequestri di botti prima dei veglioni di Capodanno. Due tonnellate di botti illegali sequestrati per un valore di circa mezzo milione di euro, tre persone denunciate all’autorità giudiziaria: è l’operazione ‘Fuoco amico’, maxi blitz della Guardia di finanza di Padova. Le fiamme gialle si sono trovate di fronte a quasi 100mila fuochi d’artificio illegali, tra i quali razzi, ‘torte’ a esplosioni multiple, ‘cipolle’, fontane luminose, bengala ed anche l’ultima moda del settore, la ‘bomba spread’.

Come negli anni passati, rilevano i finanzieri, “anche quest’anno il settore dei botti illegali si è fatto influenzare da fatti di cronaca importanti: mentre negli anni scorsi i best seller erano stati soprannominati ‘pallone di Maradona’ e ‘Bomba Bin Laden’, quest’anno la crisi globale ha influenzato non solo i mercati borsistici, ma anche il mercato nero dei botti illegali, il cui più potente prodotto, un vero e proprio ordigno ad altissimo potenziale esplosivo, è stato appunto ribattezzato ‘spread'”. I tre titolari delle esercizi commerciali dove erano stoccati gli artifizi pirotecnici sono stati denunciati all’ autorità giudiziaria per detenzione e commercio abusivo di materiale esplodente.

fonte:leggo