Seconde case, con l´Imu si pagherà il doppio Salerno.

0

 

In arrivo la batosta e la situazione potrebbe peggiorare con il calcolo dei metri quadri. Con l’incremento del 60 per cento della rendita catastale e l’aliquota al 9 per mille se ne verseranno 1.015. Per un alloggio di 6,5 vani in zona semi centrale concesso in locazione l’Ici era di 493 euro Ancora non si conoscono gli effetti che produrrá l’Imu sul mercato immobiliare. C’è chi sostiene che il settore delle costruzioni potrebbe risentirne, come pure quello delle locazioni dove si temono rialzi dei prezzi. • Per i proprietari di seconde case a Salerno l’effetto congiunto dell’aliquota Imu al 9 per mille e della rivalutazione del 60 per cento del valore della rendita catastale si tradurrá in una stangata senza precedenti. Abbiamo fatto un po’ di calcoli e non c’è da stare allegri. • In linea di massima per gli immobili adibiti ad abitazione principale a Salerno si dovrá pagare grosso modo un importo che non si discosta molto da quello che si versava quando c’era l’Ici. Anzi, in caso di famiglie con più figli si potrá pagare anche di meno per effetto delle detrazioni. • Ma procediamo con ordine. Abbiamo preso a modello un’abitazione di categoria A2, che ricade nella terza zona censuaria, classe 4 e che ha una consistenza di 6,5 vani. In pratica si tratta di un appartamento da ceto medio in una zona semi centrale di Salerno. La rendita catastale di questo immobile è di 671,39 euro e trattandosi di una prima casa l’aliquota dell’ex Ici era del 5,5 per mille. In pratica si sarebbe dovuto pagare 387, 72 euro, che alla fine diventavano 284,43 per effetto della detrazione che allora era di 103,20 euro. v Nel 2012, invece, per effetto dell’incremento del 60 per cento del valore della rendita catastale, l’imponibile passa da 70mila 496 euro a 112mila 793,60 euro e nonostante l’aliquota Imu al 4,7 per mille bisognerebbe pagare 530,13 euro. Il governo, però, ha previsto una detrazione di 200 euro, cosicché l’importo scende a 330,13 euro. In pratica 45,70 euro in più rispetto a quanto si pagava per l’Ici. Da questa cifra, da pagare sempre in due rate, si può ancora sottrarre 50 euro per ogni figlio a carico. Dunque è anche possibile che il proprietario di questa casa pagherá di meno. • Saranno dolori, invece, se l’appartamento in questione non è un’a bitazione principale ma una seconda casa. La differenza con l’ormai ex Ici è notevole. Nel caso in cui l’appartamento fosse locato l’a liquota Ici era del 7 per mille e bisognava pagare 493,43 euro. Ora, per effetto dell’incremento della rendita catastale e dell’a liquota Imu al 9 per mille, bisognerá pagare ben mille e 15 euro. In pratica più del doppio. • Cosa accadrá, invece, se il Governo per valutare la rendita catastale introdurrá i metri quadrati e non fará più riferimento al numero dei vani è ancora presto per dirlo. Ma di sicuro, secondo gli esperti, ci sará realmente da piangere. Nel caso dell’a bitazione che abbiamo preso in esame il valore della rendita catastale si triplicherebbe, passando da 112 mila a 303mila euro. E sarebbe su questo importo che dovrebbero essere applicate le aliquote Imu. Nel caso della seconda casa bisognerebbe pagare 2.727 euro. • Insomma, un vero e proprio salasso, che avrebbe effetti devastanti sui bilanci familiari, e che di sicuro inciderá sul mercato immobiliare, sia delle locazioni che della casa vista come bene rifugio su cui investire. C’è solo da augurarsi che Governo ed Enti locali, che si dividono gli introiti Imu, non si accaniscano più del dovuto.

di Gianni Giannattasio FONTE LA CITTA

Lascia una risposta