NATALE E SANTO STEFANO: DISSERVIZI SULLA LINEA CAPRI-SORRENTO, LA CAREMAR LASCIA A TERRA DECINE DI PASSEGGERI.

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Proteste, malumori e finanche diversi esposti negli uffici della capitaneria di porto per i disservizi verificatisi nel giorno di Natale e in quello di Santo Stefano nei collegamenti marittimi con Capri. In particolare sotto accusa è finita la compagnia Caremar, che sulla carta era l’unica società armatrice che avrebbe dovuto garantire la mobilità nel giorno del 25 dicembre e che invece ha lasciato a terra sui porti di Capri e di Sorrento decine e decine di passeggeri. La mattina del giorno di Natale sono bastate le raffiche di vento da nord-est e un mare increspato, condizioni certo non ottimali ma sicuramente non proibitive, a lasciare ferma in banchina la motonave “Isola di Procida”. Il traghetto, per decisione del comandante di turno, ha annullato fino al pomeriggio del 25 tutte le corse con Sorrento e con Napoli, tra le proteste di coloro che dovevano imbarcarsi. Soltanto nella serata di Natale le corse della motonave sono riprese. Ma al mattino del 26 dicembre altri problemi e altre lamentele: la corsa delle 7 da Capri per Sorrento ha lasciato numerosi passeggeri a terra. Dopo aver scaricato le persone della corsa in arrivo proveniente da Napoli, infatti, il comandante ha immediatamente ordinato che venisse sollevato il portellone non concedendo alle auto e ai passeggeri in attesa sul porto di Capri di potersi imbarcare alla volta di Sorrento. Motivi tecnici, condizioni avverse meteomarine o negligenza allì’origine di ciò che è accaduto? Per ora non è dato saperlo. Quanto avvenuto in questi giorni di festa appare incomprensibile: la direzione e il personale della Caremar devono le proprie spiegazioni ai capresi che hanno sempre riposto tutta la loro fiducia nella compagia regionale marittima e che nei giorni di Natale sono stati invece quasi completamente abbandonati.

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