Sacrifici per la gente comune

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Ricordo da sempre della necessità di soldi da parte dello Stato che tantissime volte (innumerevoli direi) ci ha imposto tasse straordinarie , balzelli, prelievi straordinari ,addizionali,  imposte aggiunte per enti ecc.ecc. Insomma una finanza pubblica perennemente in stato di necessità . Tuttavia ciò nonostante invece che tagliare spese e sprechi abbiamo visto il proliferare di enti ed entini , e quanto meno mai l’abolizione di quelli già inutili e mai dei tagli veri .

La mazzata e i sacrifici che ci chiede oggi il nostro paese  è forse senza precedenti e  si comincia a protestare e guardare un po più in su , cioè verso quelli che nel pubblico difendono spudoratamente i loro interessi , a cominciare cioè in testa da politici e politicanti.

Se si chiede dei sacrifici a chi lavora , specie a chi nulla ha chiesto a nessuno e che si è fatto da se piccolo o grande che sia  , sarebbe ora di abolire una bella metà di parlamentari ( che spesso sono anonimi e sconosciuti ,per non dire del se dicente vitalizio : vero schiaffo alla miseria)  , di ridurre ad una camera il parlamento , un bel po di  euro parlamentari, ridimensionare gli emolumenti d’oro a direttori generali (anche i “valletti della camera “ fanno i fatti loro) , eliminare parchi, province e per quanto mi riguarda anche le regioni ed enti vari e così via . Molti ,per il solo fatto di appartenere “al bottone “  , si sono sistemati a vario titolo , rendendosi a volte anche arroganti nell’alveo dell’Italia dei capi e dei capetti in un universo che forse nemmeno immaginiamo . Per non dire di come è complicata spesso l’amministrazione pubblica per la quale ogn’uno dei vari enti impone (in modo danneggiante)  che devi passare anche lui.

Credo che la nostra Costituzione sia la migliore al mondo , ne sono stato sempre convito ( salvo delle sventurate idee di creare enti locali , di cosiddetto “decentramento  amministrativo“ all’epoca dettato da motivazione di postfascismo ) ,solo che la politica ha distrutto tanto . La contrapposizione oggi è quanto mai evidente, la gente protesta . C’era un signore che si chiamava “ Ghandi “ che si faceva le vesti da se , ma aveva una potenza ed una credibilità unica . Allora dico questo: se c’è chi ha la propensione, il bisogno e l’ispirazione di interessarsi di politica, lo deve fare gratis , e la propria gratificazione deve essere solo quella di fare qualcosa per il prossimo , sennò è meglio , per chi non ha null’altro da fare , di interessarsi della terra a cui tante braccia sono state sottratte : -sono sicuro che ne riceverebbero un miglioramento dell’autostima per il sol fatto di fare del bene .

All’estero si parla di un rischio “tumulti , ed io aggiungo “ primavera araba “. Non credo e non spero che ciò accada , ma se ci sarà gente che non riuscirà a mettere il piatto a tavola , il rischio c’è come la storia insegna.  Intanto , secondo me quanto imposto dalle recenti leggi di recessione , risulta essere solo un freno a mano al benessere , dovendosi piuttosto avere la forza ed il coraggio di togliere di mezzo un bel pò di cose pubbliche inutili e dannose subdolamente giustificate da un se dicente  “costo della democrazia”.