Sequestrata una tonnellata di datteri, il Parco Marino “Grande operazione"

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Una tonnellata di datteri tenuti nascosti, come fossero cocaina, in un seminterrato a Castellammare di Stabia. I preziosi molluschi, che in questo periodo possono valere anche 100 euro al chilo, erano conservati in vasche a temperatura idonea per la loro conservazione. Una vera e propria centrale di smistamento del mollusco raccolta illegalmente lungo le coste della penisola. A scoprire l’enorme deposito di datteri la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia che con la collaborazione dei Carabinieri ha sequestrato le strutture e distrutto i datteri. Denunciate 4 persone già note alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo.

“E’ una grande operazione e per questo ringraziamo la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia- sottolinea il direttore del Parco marino di Punta Campanella, Antonino Miccio- La presenza dei datterari lungo le nostre coste è ancora una piaga ma operazioni come questa sono il segnale che la battaglia può essere vinta. Occorrono, innanzitutto, più risorse per la tutela ambientale e per contrastare questi criminali senza scrupoli”

Per preparare un piatto di linguine ai datteri vengono distrutti circa 10mq di fondali, una tonnellata, quella sequestrata l’altro giorno, ha provocato una enorme distruzione di fondali in costiera. Il giro d’affari è enorme, diversi milioni di euro all’anno solo in penisola sorrentina. La presenza nel Parco marino, purtroppo, è stata segnalata più volte quest’anno con danni consistenti nella zona di Puolo e nella Baia di Ieranto. Diverse le operazioni delle Forze dell’Ordine in questo 2011, conclusosi con un vero e proprio blitz che ha dato un durissimo colpo a questo commercio illegale. La guardia sarà alta anche nei prossimi giorni, in vista dei “pericolosi” cenoni di Capodanno. L’area Marina Protetta di Punta Campanella invita i cittadini a segnalare la presenza di datterari o pescatori di frodo al numero verde 800325051 o al 1530 della Capitaneria di Porto.

                                                                 

                                                                    Raffaele Di Palma