Goleada azzurra: il Napoli trafigge il Genoa Gli uomini di Mazzarri scatenati vincono 6-1

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Imbarazzante prestazione della difesa rossoblu Le marcature: Cavani, Hamsik, Cavani, Jorquera, Pandev 45′. Nella ripresa Gargano e Zuniga

NAPOLI – Il Napoli ritrova gol e vittoria al San Paolo. E riesce anche ad amministrare il risultato. Anche in questa occasione l’arbitro ci ha messo del suo negando il rigore a Pandev. E pensare che i rumors della vigilia facevano pesare l’assenza di Lavezzi, ma Pandev ha dato dimostrazione di essere di sicuro all’altezza del ruolo che è stato chiamato a ricoprire. Con il valore aggiunto, assolutamente non trascurabile che, rispetto al Pocho, Pandev realizza gol. Torna il Napoli. Il vero Napoli. Una riedizione in salsa nostrana delle prestazioni viste in Champions League. Il Genoa viene travolto ed i tifosi partenopei, gemellati ed uniti senza barriere con quelli del Grifone, sono perfino un po’ imbarazzati e sostengono a suon di cori amichevoli i ‘cuginì, mortificati nel gioco e nel punteggio. Una partita difficile da commentare per la differenza davvero eccessiva dei valori mostrati in campo. Quel che è certo è che quello del San Paolo non può essere il vero Genoa, una squadra presentatasi a questa partita con gli stessi punti in classifica dei padroni di casa. Nella squadra di Malesani non ha funzionato nulla e se l’arbitro Valeri non avesse negato un rigore al Napoli pewr un netto fallo su Pandev e se gli attaccanti azzurri fossero stati un pò più spietati, il punteggio finale avrebbe potuto assumere dimensioni ancor più clamorose. Nel Napoli è assente Lavezzi per infortunio ma, francamente, non se ne accorge nessuno anche perchè il tenore di scorta, Goran Pandev è uno dei migliori in campo, insieme con i due tenori titolari, Cavani (autore di una doppietta) e Hamsik. Nel Genoa che Malesani schiera, inzialmente, con la difesa a cinque, è proprio la retroguardia ad esibirsi in una prestazione che definire imbarazzante è dir poco. È vero che il Napoli è in gran forma e sembra aver dimenticato tutti i suoi problemi, ma il Genoa è un vero colabrodo. La partita si mette ben presto per il verso giusto per gli azzurri che, nel primo tempo vanno in gol con una faciltà irrisoria. È Cavani al 12’ a fare da apriscatole al bunker dei liguri. Il primo gol dell’uruguaiano costringe il Genoa ad un atteggiamento meno prudente e regala agli azzurri la possibilità di agire in contropiede, sfruttando le caratteristiche migliori dei loro centrocampisti ed attaccanti. Alla fine della prima frazione di gioco il punteggio è di 4-1 e la partita ha ormai ben poco da dire. Malesani fa qualche cambio, ma l’inerzia della gara è segnata in un solo senso. Nella ripresa il Napoli quasi si diverte a giocare come il gatto con il topo. Segna Gargano e le manovre aggiranti dei partenopei fanno venire il batticuore ai genoani ogni volta che una maglia azzurra si avvicina all’area di rigore. La difesa degli ospiti sembra la banda del buco. A turno Cavani (che si divora diverse clamorose occasioni da gol), Hamisk, Pandev ed anche Maggio e Zuniga, si proiettano verso la porta di Frey che vede spuntare avversari da tutte le parti. La furia dei padroni di casa si placa soltanto verso la metà del secondo tempo. A quel punto la partita è già finita e, evidentemente, tutti pensano alle vacenze ed ai viaggi che li avvicineranno alle loro famiglie. Per i tifosi del Napoli un bel regalo di Natale: è come se gli azzurri avessero voluto chiudere tutte le polemiche nate dopo le ultime deludenti prestazioni in campionato, prendendosela proprio con il Genoa, maltrattato ed umiliato. Mazzarri sparisce, dribblando i giornalisti.

IL MATTINO DI NAPOLI