Ambiti turistici la Costiera amalfitana rischia di scomparire

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Per gli ambiti turistici che dovrebbe disegnare la Regione Campania la Costiera amalfitana rischia di scomparire. Se tutto va bene torna Terra delle Sirene, il contestato marchio unico della Costiera amalfitana e penisola sorrentina che avrebbe ricondotto almeno a livello di immagine a Sorrento più che Amalfi con il rischio di vedersi inglobati in una indefinita area turistica, almeno secondo gli operatori locali.

Ebbene la regione deve individuare gli Ambiti turistiti territoriali omogenei per poi costituire un unico Sistema Turistico Locale e in questo contesto la Costiera amalfitana potrebbe finire con l’accorparsi con Salerno o Nocera Inferiore e l’Agro Nocerino-Sarnese, nella migliore delle ipotesi con la Penisola Sorrentina, appunto. Due aree omogenee da un certo punto di vista, dall’altro no. Basti pensare che l’una, l’Amalfitana, è protetta dall’Unesco, l’altra ha una concentrazione urbanistica ed antropica cinque volte superiore se non di più, con due modelli di turismo, uno d’elite, l’altro più di massa, che potrebbero venire in contrasto, anche se sotto certi punti di vista molto si potrebbe fare insieme e già esistono due enti in comune come il Parco Marino di Punta Campanella ed il Parco dei Monti Lattari.

Con la Legge Regionale sul Turismo   (Delibera Giunta Regionale n. 626 del 15.11.2011) la Regione Campania vorrebbe ridisegnare, per l’ennesima volta, la strutturazione turistica del territorio creando ulteriore confusione, anche per le Aziende di Soggiorno e turismo  

“Sono passate due leggi quadro, una del 1983 ed una del 2001 la 135, ma solo noi ed il Molise non le abbiamo applicate, ora si mette di nuovo mano al sistema non sappiamo con quali risultati – dice il direttore dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Positano Emiddio Lucibello -, il problema è che noi siamo sempre più in difficoltà e non abbiamo neanche i fondi per i dipendenti, per fortuna da Positano, poi anche ad Amalfi e Ravello, ci supportano gli stagisti “

 “Quella che desta maggiori perplessità – dice l’associazione albergatori di Amalfi in una nota – è l’impostazione verticistica che la Regione Campania intende attuare nell’organizzazione turistica regionale. L’intento traspare chiaramente dalla lettura degli articoli 7 comma 1 e 10 comma 2, nella parte in cui stabiliscono che spetta alla Regione individuare gli Ambiti Turistici Territoriali Omogenei e che, all’interno di detti ambiti, è possibile la costituzione di un unico Sistema Turistico Locale. In altri termini, approvata la nuova Legge, la Regione Campania potrebbe decidere d’autorità che la Costiera Amalfitana fa parte di un Ambito Turistico Territoriale più ampio (comprensivo, ad esempio, della Penisola Sorrentina o dell’intero territorio provinciale di Salerno o di quello dell’Agro Nocerino Sarnese) e che, perciò, essa non debba più esistere quale entità turistica autonoma, dovendo entrare a far parte di un’entità più ampia, inevitabilmente più eterogenea, nella quale finirebbe peraltro con l’essere soffocata dalla legge dei numeri”. Anche Gennaro Pisacane consigliere comunale e presidente del consorzio Amalfi qualità è critico “La creazione dei Sistemi Turistici Locale deve partire ‘dal basso’ e cioè non dalla Regione, bensì dagli Enti Territoriali di concerto con gli operatori privati”

Insomma, continue riforme e interventi non riescono a rendere definito e chiaro il quadro del settore più importante della regione Campania, proprio il turismo.

Legge regionale per il turismo leggila qui