America´s Cup, accordo sul lungomare La base sarà alla rotonda Diaz

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In tempi brevi sarà bandita una nuova gara d’appalto Bagnoli dice addio alle regate anche per il 2013

NAPOLI — La nuova linea per non perdere gli eventi di Coppa America, ai quali continua ad aspirare ancora Trapani, è stata finalmente concordata da Caldoro e de Magistris nel faccia a faccia che governatore e sindaco hanno avuto ieri venerdì 16 dicembre. Sia nel 2012 sia nel 2013, le manifestazioni si terranno sul lungomare, con base alla Rotonda Diaz, e per i lavori necessari sarà bandita in tempi brevissimi una nuova gara d’appalto. Visto che le opere da realizzare saranno molto più contenute rispetto a quelle che sarebbero servite a Bagnoli, oltre che meno costose, i tempi ci sono. Certo, il problema non è ancora risolto, considerato che saranno necessari vari adempimenti burocratici, a cominciare dalla riscrittura del protocollo d’intesa tra le istituzioni che era stato predisposto interamente in funzione della scelta dell’area Ovest. E, in questo nuovo scenario, perde completamente il proprio ruolo Bagnolifutura. Occorrono anche i progetti, a meno che non si decida di adottare quello elaborato autonomamente dagli architetti Fernando de Blasio e Gerardo Mazziotti per la Rotonda Diaz. In ogni caso, ci sarebbe l’esigenza di allungare di 400 metri la scogliera all’altezza della «Colonnaspezzata». Ma è indispensabile prima capire cosa effettivamente si può realizzare sul lungomare: lo dirà la settimana prossima il soprintendente Stefano Gizzi, al momento fuori città. In qualche modo la nuova sede comporta anche un ridimensionamento degli eventi collaterali — concerti e spettacoli vari — da allestire come contorno alle regate dei catamarani super-veloci. Gli spazi disponibili sul lungomare sono infatti nettamente più contenuti di quelli di Bagnoli. E bisognerà affrontare la questione della mobilità in città nei giorni in cui Napoli sarà «spezzata» in due per la chiusura di via Caracciolo. Però, almeno per questi ultimi aspetti, si potrà contare sull’esperienza maturata in occasione di altre manifestazioni organizzate tra il mare e la Riviera di Chiaia. Di tutto questo si parlerà in modo più approfondito in occasione dell’assemblea dell’Acn, la società di scopo presieduta dal leader degli industriali napoletani Pa0lo Graziano, a metà della prossima settimana. Proprio in concomitanza con l’arrivo a Napoli della «Hr Constitution», la nave dell’organizzazione partita da San Diego un mese fa con a bordo i catamarani da regata e tutto l’occorrente per allestire il villaggio delle «America’s Cup World Series». Mentre si rimette in moto la macchina organizzativa — l’ultimo sopralluogo sul lungomare è stato effettuato dai tecnici l’altra sera — esultano gli albergatori. A margine della presentazione del progetto «i.Napoli», promosso dal Comune, il presidente di Federalberghi Salvatore Naldi ha ribadito: «Nei giorni in cui sono previste le gare i nostri alberghi sono già tutti pieni». Con la complicità delle concomitanti festività pasquali del 2012, evidentemente, ma è chiaro che l’evento «tira». Proprio per questo, il coordinatore regionale di Confazienda Turismo Sergio Angrisano ha espresso l’auspicio che per cogliere l’occasione non si operi «alla napoletana».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

inserito da CECERE ANGELA