La prima di Catanzaroinforma.it, minacce contro Monti e Berlusconi

0

 Dieci buste, contenenti lettere minatorie contro il presidente del consiglio Mario Monti ed alcuni ministri fra cui Elsa Fornero, ma anche contro esponenti politici tra cui Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani, sono state intercettate ieri sera nel centro meccanografico delle Poste di Lamezia Terme. In alcune buste erano contenuti proiettili e cartucce da fucile. Sull’episodio e’ intervenuta la Polizia, allertata dal personale delle Poste, dopo che i sistemi di allarme del centro avevano segnalato l’anomalia dei plichi. Le buste contenenti proiettili intercettate al centro meccanografico di Lamezia Terme contenevano una lettera scritta al computer e firmata da un sedicente “Movimento armato proletario”. Le buste non erano affrancate. La lettera conteneva riferimenti espliciti alla manovra finanziaria ed alla riforma delle pensioni. Tra i destinatari della missiva, i direttori di “Corriere della sera”, “La Repubblica”, “la Padania”, “Libero” ed altre testate nazionali.

Il centro meccanografico di Lamezia Terme smista la posta proveniente da tutto il territorio calabrese, per cui non e’ stato ancora chiarito da dove i plichi minatori siano stati spediti. Secondo quanto si apprende, la sigla “Movimento Armato Proletario” non troverebbe riscontro in altri atti intimidatori precedenti, per cui potrebbe trattarsi dell’iniziativa di una singola persona o di un gruppo caratterizato ideologicamente ma non necessariamente inquadrabile nella galassia del terrorismo. Gli inquirenti fanno rilevare, inoltre, che in situazioni di particolare tensione sociale, come quella attuale, e’ facile che si verifichino iniziative estemporanee da parte di personaggi inquadrabili ideologicamente nella sinistra estrema ma non necessariamente legati a gruppi organizzati o addirittura armati.  catanzaroinforma.it