Stipendi dei dirigenti, il mistero resta Il Comune non li pubblica sul web

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Fassino (sindaco di Torino) e Pisapia (sindaco di Milano) eletti insieme a de Magistris li hanno già messi on line Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli NAPOLI — S’infittisce il mistero degli stipendi dei dirigenti del Comune di Napoli che non vengono messi sul web come invece prevede la norma sulla trasparenza. Sul sito ufficiale di palazzo San Giacomo (www.comune.napoli.it), ancora fino a ieri sera giovedì 15 dicembre alla voce «trasparenza, valutazione e merito», venivano riportati solo gli stipendi dei 257 dirigenti in del 2009, molti dei quali non più in servizio. Ancora nessuna traccia, invece, di quelli attualmente in pianta organica. Interpellato nei giorni scorsi, quando sempre ilCorriere del Mezzogiorno si era occupato della vicenda, l’assessore al Personale, Bernardo Tuccillo, aveva invece garantito che «presto gli stipendi saranno pubblicati». Proprio come hanno fatto nei termini Stefano Caldoro, con la Regione Campania, e Luigi Cesaro, con la Provincia di Napoli. Invece no. Gli uffici del Comune guidato da Luigi de Magistris ancora non hanno reso pubblici gli emolumenti dei dirigenti comunali che, peraltro, rispetto alla consiliatura Iervolino — a differenza degli staffisti di sindaco e giunta, cresciuti rispetto al precedente esecutivo di 22 persone — il sindaco ha anche ridotto di una cinquantina di unità non rinnovando alcuni contratti a termine scaduti il 30 giugno scorso. Ma di chi è rimasto — in barba al decreto legislativo 150/2009 che impone la pubblicazione degli emolumenti — non si sa quanto percepisca. Ecco allora che il Comune di Napoli diventa «un caso» in tal senso. Facciamo qualche esempio: a Milano, Giuliano Pisapia gli stipendi dell’anno 2010 — perché sono quelli che devono essere pubblicati — li ha fatti subito mettere in rete sul sito del Comune. Stesso discorso vale per il Comune di Torino, con Piero Fassino che, come Pisapia e de Magistris, è stato eletto sei mesi fa: ma dopo pochi giorni dall’insediamento — con data primo luglio scorso —, l’ex segretario dei Ds ha fatto pubblicare in rete gli stipendi dei dirigenti in servizio. Ragionamento analogo va fatto per Roma, sindaco Alemanno, lontanissimo politicamente dall’ex pm napoletano come da Pisapia e da Fassino: le retribuzioni lorde dei dirigenti del Campidoglio sono aggiornatissime, addirittura al 30 settembre scorso, e consultabili on line. A Napoli, invece, no. A Napoli, infatti, dove sono moltissimi i dirigenti che guadagnano molto ma molto di più dello stesso sindaco — che, peraltro, non ha neppure diritto ai versamenti contributivi —, non si sa ancora niente dei loro stipendi. Malgrado siano trascorsi ormai sei mesi dall’insediamento della nuova giunta.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO