“Don Orione”:laboratorio di ricerca e speranze olimpiche

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Ercolano. Il 12 dicembre presso il centro riabilitativo “Don Orione”, sulle pendici del Vesuvio,  è stato presentato dal giornalista RAI Adriano Albano il progetto “D.I.R.ezione Londra”, finalizzato alla partecipazione alle paraolimpiadi di Londra 2012 di alcuni atleti del centro,  e il libro “Le basi funzionali della formazione motoria e sportiva nella disabilità cognitiva ”, un libro unico nel suo genere sia a livello nazionale che internazionale. Infatti gli autori Giuseppe Ambrosio, Diego Perez e Domenico Tafuri per la prima volta in campo editoriale, grazie alla disponibilità ed alla lungimiranza dell’editore Maurizio Cuzzolin, hanno esposto argomentando metodologicamente e scientificamente i risultati degli studi effettuati sia presso il centro riabilitativo Don Orione, sia presso l’Università “Parthenope” di Napoli, riguardo la preparazione motoria dei soggetti affetti da D.I.R.(Disabilità intellettivo-relazionale), ospiti del centro.  Il laboratorio di valutazione funzionale di cui è dotato il centro, che  rappresenta un unicum a livello nazionale,  ha permesso di effettuare sia tramite i sofisticati macchinari di cui è dotato, ma soprattutto grazie  all’esperienza ed alla competenza di esperti nel settore ,per la prima volta valutazioni motorie e applicazioni di metodologie sperimentali, basate sulla teoria del modello imitativo e del ruolo svolto dai neuroni Mirror (sistema specchio). Inutile dire che sia le straordinarie scoperte in campo scientifico che  le strabilianti vittorie in campo agonistico non sarebbero state possibili senza la disponibilità ed il coraggio del direttore dell’istituto don Alberto Alfarano. I ragazzi affetti da D.I.R.” avendo  un apparato cardio-vascolare ed osteo muscolare periferico indenne, ma un sistema centrale cognitivo, per motivi diversi danneggiato”(come ci espone il coordinatore del centro ricerche sulla disabilità dr.Umberto Aubry), “sono  risultati idonei alla preparazione atletica ed al loro conseguente inserimento nel campo della competizione sportiva”, ottenendo risultati encomiabili. Il palco del centro “DON Orione” è così diventato anche “podio” per i giovani atleti disabili, vincitori di gare di calibro nazionale ed internazionale. Vittorie in campo sportivo, ma soprattutto in campo morale, diventando un vero esempio  per l’intera platea costituita dagli altri ragazzi del centro e scolaresche oltre che da esperti nel settore, anche membri dell’equipè del centro, l’arma dei carabinieri rappresentata dal generale Franco Mottola, religiosi membri della comunità ecclesiastica e  personalità politiche o sportive sostenitori dell’iniziativa. Sono intervenuti infatti  i membri del “Montecitorio running club” Ivan Rota e Marcello Di Caterina come rappresentanza dell’intera associazione, il direttore della cattedra di neuropsichiatria infantile dell’università Federico II Antonio Pascotto, il medico sportivo del S.S.C. Napoli Alfonso De Nicola, il  consigliere federale FIPAV Guido Pasciari, che a nome dell’intera società ha reso disponibile qualsiasi forma di collaborazione con il centro ed Andrea Lucchetta, giocatore di fama mondiale e vincitore dei mondiali di pallavolo maschile nel 1990, attualmente inviato sportivo di SKY sport. Tutti hanno sostenuto entusiasti l’iniziativa partecipando attivamente all’incontro. “Noi siamo al loro servizio, non bisogna solo assistere questi ragazzi, ma riconoscergli la dovuta dignità. Lo sport in questo ci aiuta e soprattutto ci può aiutare. Mi auguro che le avversità possano diventare possibilità e che le criticità possano diventare occasione, affinché si arrivi insieme, partendo dagli ultimi per arrivare primi. Non sia la diversità una distanza, ma complementarietà” così il vescovo Giovanni D’Ercole, nonché conduttore della trasmissione televisiva rai  “Sulle vie di Damasco”, affezionato sostenitore del centro, promuove quest’iniziativa, che vede lo sport come “veicolo di comunicazione”. Un’iniziativa pertanto fondamentale sia per i ragazzi coinvolti, finalmente anche in campo sportivo e soprattutto agonistico, che per il pubblico, che viene così sensibilizzato sulle tematiche inerenti la disabilità. Premiati infatti dalle personalità intervenute hanno dimostrato la veridicità delle teorie precedentemente solo brillantemente elaborate dagli esperti, autori del libro. L’obiettivo del centro tuttavia rimane proiettato verso Londra; si spera infatti che i campioni premiati possano partecipare attivamente alle paraolimpiadi, che per la prima volta prevede anche la partecipazione dei D.I.R.. E lo stesso progetto non si esaurisce, ma si estende anche alla penisola sorrentina, infatti è stato illustrato il progetto “Sportiva…mente abile”, che presto coinvolgerà le scuole della provincia di Napoli, guidate dal liceo Artistico F. Grandi di Sorrento, già laboratorio di notevoli iniziative a sostegno dell’inclusione sociale dei ragazzi diversamente abili.

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