Lettere da Piano di Sorrento- Il giallo di Sant´Agnello: indagata un´insegnante

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13/12/2011

 

Lettere da Piano di Sorrento- Il giallo di Sant´Agnello: indagata un´insegnante

 

 LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

 

IL GIALLO DI SANT’AGNELLO: INDAGATA UNA INSEGNANTE

 

Una insegnante di Sant’Agnello, che svolge la sua attività a Piano, è inquisita dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per presunti maltrattamenti di animali e per altri reati. I fatti, peraltro già riportati dai giornali, sono inquietanti e, se risultassero veri, ci troveremmo di fronte ad una moderna Frankestein o Dr. Jekyll; ma andiamo per ordine. I vicini di casa della predetta insegnante, avvertendo enormi fetori provenienti dalla sua abitazione e la presenza esagerata di pulci, segnalavano più volte alle Autorità la cosa chiedendone l’intervento. Alla fine l’Autorità Giudiziaria si è mossa: è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata una perquisizione domiciliare a casa dell’insegnante dove sono state rinvenuti n. 18 gatti “mummificati”, nonché un gatto con il ventre squarciato; sono stati rinvenuti, inoltre, 12 gatti vivi ma in stato pietoso, nonché un cane meticcio. Durante la perquisizione era presente un noto veterinario di Piano di Sorrento, affermato per la sua professionalità e per la spiccata sensibilità nei confronti degli animali. Il Giudice, in un primo tempo aveva affidato gli animali rinvenuti alla Lega del cane, ma la Lega ha posto un rifiuto adducendo la mancanza di un “gattile”, cioè di una struttura idonea per gatti. Ed il cane?

 

Sappiamo che in Penisola Sorrentina non vi è mai stata una volontà politica di realizzare un canile consortile…figuriamoci un gattile!

 

Visto il rifiuto della Lega il povero veterinario, “pressato”, pur non avendo una struttura adatta e pur non essendovi tenuto, ha accettato di custodire quelle povere bestie abbandonate, per quel “sentimento per gli animali” che ha dato origine alla legge 20 luglio 2004 n. 189 che ne punisce i maltrattamenti. Il dottore però (attualmente custodisce le bestie, provvedendo alla loro cura e sostentamento) ha difficoltà a gestire la cosa e così ha chiesto autorizzazione al Giudice, ottenendola, di poter affidare ad altri gli animali, almeno in parte; a questo punto si è rivolto nuovamente alla Lega per essere aiutato ma vi è stato un altro rifiuto. Sicché, a tutt’oggi, tutto l’onere grava sul prefato professionista. Quest’ultimo riferisce che in passato la insegnante de qua si era rivolta al suo gabinetto medico portandogli animali scuoiati, teste di cani, e sostenendo essere stati i suoi vicini per farle dispetto. Qual è la verità? Soltanto la Magistratura, della quale occorre attendere il responso, potrà accertare se la insegnante in parola sia colpevole o meno e di che cosa.

 

I fatti emersi, comunque, indipendentemente da chi li ha commessi, obiettivamente sono gravi, anzi gravissimi; mentre il Parlamento italiano, almeno per una volta, legifera in favore degli animali (e mi riferisco alla richiamata normativa 189/2004) sul piano pratico restano tutte quelle problematiche in danno di questi esseri indifesi: cani, gatti, etc; una chiara inefficienza di strutture, diserzione delle Istituzioni: Comuni, ASL ed anche delle Leghe, tutti per la verità risultanti assenti in momenti di necessità. Non si può contare sempre ed unicamente sulla “pietas” dei volontari, i quali, senza alcun riconosciuto merito, continuano a salvare cani abbandonati, gatti, etc rimettendoci di tasca propria e venendo anche osteggiati da chi non ha nessun sentimento per questi animali.

 

A che servono le leggi se poi, sul piano pratico, non trovano applicazione sia perché non esiste un esecutivo valido e sia perché, talvolta, il Legislatore non intravede e non precisa le fasi attuative della norma? Ma a chi volete che interessi tutto questo specialmente in questo particolare momento? Si obiettano problemi ben più seri…da ultimo l’attenzione pubblica è tutta galvanizzata dalle manovre finanziarie dell’attuale governo tecnico.

 

E così cani, gatti ed altri animali, venuti al mondo come fratelli minori, come soleva dire “il poverello d’Assisi”, continuano ad essere maltrattati e, si badi bene, i maltrattamenti non riguardano soltanto le percosse, le mutilazioni, le vivisezioni etc, ma “maltrattare” significa anche tenere gli animali chiusi in spazi ristretti, legati a corda corta, senza cibo né acqua e via discorrendo, e tutto all’insegna di una società cosiddetta cristiana !

 

Piano di Sorrento 13 dicembre 2011

 

(Avv. Augusto Maresca)

 

Inserito da:
Utente del WEBmaresca.ivan@libero.it

 

Riprendiamo questo articolo a firma dell’avv. Augusto Maresca, pubblicato nel primo piano del nostro giornale e lo riportiamo nel nostro profilo di facebook per informare  i nostri amici che non lo hanno letto nel giornale positanonews.

 

E’ auspicabile che chi di competenza, trovi anche i fondi e le soluzioni per aiutare gli animali che anch’essi, hanno diritto alla vita ed hanno una loro dignità che va difesa.

 

Purtroppo succedono cose e fatti sconcertanti che la morale e la sanità mentale della maggioranza delle persone non riesce a capire e giustificare. Riteniamo che il cervello umano è il  centro del corpo umano che ne comanda tutti gli impulsi buoni e cattivi, dai sentimenti al comportamento.  Personalmente  non crediamo nell’esistenza dell’animo, ma crediamo che il cervello sia la “stanza dei bottoni del nostro corpo” dal quale partono tutti gli ordini.

 

Alberto Del Grosso

 

Giornalista Garante del Lettore di Positanonews