Calvario del Sorrento a Vercelli

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Quattro reti che sono un segnale di allarme

 

 

Lega Pro – 1^ Divisione 2011/12 – Girone A – 16^ Giornata

 

Ingresso_in_campo

 

PRO VERCELLI – SORRENTO     4 – 0

Marcatori: 29’pt e 10’st Malatesta, 45’pt Iemmello; 4’st Germano

PRO VERCELLI (4-4-2): Valentini; Bencivenga (41’st Pigoni), Modolo, Ranellucci, Murante; Germano, Espinal, Calvi, Fabiano; Malatesta (32’st Tonani), Iemmello (24’st Tripoli).

 

A disp: Miranda, Gazo, Nocciola, Santoni.                                                  Allen:  Maurizio Braghin

 

SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Romeo, Di Nunzio, Sabato; Camillucci, Armellino (38’st Niang); Basso (1’st Scappini), Carlini, Corsetti (20’st Greco), Ginestra. 

 

A disp: Chiodini, Bonomi, Terra, Galabinov.                                                 Allen: Maurizio Sarri

 

ARBITRO: Fabrizio Pasqua di Tivoli

 

GUARDIALINEE: Emiliano Luca Albani ed Ivan Iorizzo  di Rimini

 

AMMONITI: 35’pt Sabato (S), 36’st Corsetti (S); 11’st Fabiano (PV)

 

NOTE: giornata serena, 14°; terreno buono; spettatori 1800 circa (40 circa da Sorrento)

 

ANGOLI.      4 – 1 ;                  RECUPERO:       1’pt e  2’st

 

 

Un Sorrento nervoso ed inguardabile e senza la testa fa karakiri al ‘Piola’ di Vercelli non giocando la solita gara, lasciando molti spazi liberi agli avversari che erano privi di ben otto giocatori tra squalificati ed infortunati. Al di là della quaterna presa c’è il dubbio che qualcosa non vada per il verso giusto, e forse qualcosa potrebbe accadere o non in settimana da parte della società. Non si è mai vista una squadra così in basso in questa stagione, che quasi non abbozzava neanche un’azione che mettesse in pericolo la porta difesa da Valentini. Il nervosismo si metteva in luce già nella prima parte e lo sta a dimostrare la reazione che il capitano Vanin ha avuto verso l’arbitro Pasqua. La Pro Vercelli non trovava nessun ostacolo dopo aver realizzato il primo gol, sfruttando al massimo gli spazi che gli si paravano davanti. I vari Iemmello, Malatesta, Fabiano e Germano andavano quasi a nozze con la difesa costiera che era in balia, correndo ulteriori pericoli.

 

     Stadio ‘Silvio Piola’

 

LE RETI – Sono quattro e la dicono tutta su come si sia svolto il match che ha visto i bianco scudati in cattedra dal 29’ quando hanno siglato il primo gol. Il tutto nasceva da una punizione battuta nei pressi dal limite dell’area e con la palla deviata. L’attaccante Malatesta ha la sfera che acrobaticamente in rovesciata la mette alle spalle di Rossi. La Pro non abbassa il ritmo, anzi mette ancora in pericolo la porta di Rossi con veloci capovolgimenti di fronte e con il Sorrento che è l’ombra di se stesso. Così al 45’ i bianchi piemontesi pervengono al raddoppio con Iemmello che sfrutta proprio l’azione di rimessa veloce e dopo aver dribblato un difensore lascia partire una palla a giro che si infila alle spalle di Rossi. La testa dei rossoneri sembra andare in orbita, la probabile reazione all’inizio della ripresa non c’è, anzi l’antica Pro triplica con il giovane Germano che è al suo esordio in Lega Pro. Al 4’ lascia partire un trio teso e forte che non lascia scampo all’estremo rossonero e si va ad insaccare sotto la trasversale. È il gol che mette i costieri alle corde, che poi dopo sei primi subiscono l’umiliante quarta rete. È ancora il centravanti Malatesta che fa venire mal di testa ed a sfruttare bene le veloci azioni di ripartenza. Dopo aver superato la difesa tassiana, in solitudine supera Rossi in uscita che aveva anche toccato la sfera. Una quaterna che sarà molto pesante in settimana, vedremo quali saranno i provvedimenti della società.

 

     

 

               Malatesta                                Iemmello                                Germano   

 

LA GARA –Se si eccettua il primo quarto d’ora e gli ultimi venti minuti della ripresa, nei quali ci sono state delle azioni di una certa incisività, per lo più con i tentativi del solito Ginestra, il Sorrento ha alzato mestamente bandiera bianca. Il primo tentativo vede i rossoneri che cercano di mettere la palla nel sacco al 4’ con Di Nunzio di testa, ma il tentativo non è preciso e va sul fondo dopo un cross di Ginestra. La Pro non si tira indietro e senza timori reverenziali mette al centro un pericoloso cross con Fabiano all’8’, sul quale però non arrivano né Calvi né Espinal. Ma la vera e prima azione pericolosa che va a conclusione si vede al 10’, quando Iemmello, una vera ed autentica spina nel fianco della difesa rossonera, supera due difensori e manda con una conclusione a giro la palla fuori. La flebile reazione campana c’è con Corsetti e Ginestra al 14’, il primo confeziona il cross per il secondo che non ci arriva per una spanna. La partita è equilibrata e giocata al piccolo trotto, sempre con i biancoscudati insidiosi ma con costieri che tengono bene, nonostante qualche sbandamento difensivo. Poi al 29’ comincia il calvario con il primo gol… e non finisce qui. La Pro accelera e si rende pericolosa spesso sui calci da fermo. Al 34’ Modulo solo davanti all’estremo rossonero spara alle stelle dopo un cross di Malatesta, gli ospiti vanno in ambasce ed il nervosismo li prende. Non abbozzano neanche la minima flebile reazione. Ci prova solo Sabato al 44’ con un sinistro su punizione che sibila vicino al palo, dopo un primo il raddoppio piemontese. Nella ripresa la squadra delle risaie innaffia ancora il Sorrento ed al 4’ arriva il terzo gol, mentre il solo Ginestra è quello che cerca di imbastire qualcosa di un vestito scucito. E ci prova all’8’ mandando la sfera sulla traversa dopo essere ben liberato del suo avversario. Al 10’ il quarto gol che la dice tutta ed i costieri che da ora in poi hanno un piccolo scossone. Al 16’ il solito scugnizzo Ginestra sfiora ancora la trasversale di testa, poi i locali al 22’ con Fabiano ci provano vanamente dalla distanza. Negli ultimi venti minuti la Pro tira i remi in barca ed i costieri cercano il gol della bandiera con Camillucci al 27’ dalla distanza, ma la palla è deviata in angolo da Tripoli. Infine al 37’ Scappini lascia partite da trentacinque metri un tiro che Valentini para senza difficoltà. Finisce un incubo e se ne apre un altro dopo una gara gettata al vento visti gli altri risultati.

 

NOVANTUNESIMO – Non c’è proprio voglia di dire nessuna parola, i volti sono tesi e scuri, qualcosa non va per il verso giusto. Certo che stavolta il presidente Mario Gambardella con i suoi vice faranno la voce dura e qualche nodo al pettine arriverà, oppure la calma è la virtù dei forti. Un mister Sarri dal tono senza sbavature analizza un incontro “nel quale siamo stati in partita solo per i primi quindici minuti. È stata una prestazione al di sotto delle nostre aspettative ed abbiamo delle responsabilità poiché abbiamo giocato contro una grande squadra indiavolata”. E con la delusione e la fermezza che gli si leggono in volto continua con le scuse perché “in sala stampa abbiamo detto scusa ai tifosi che ci vengono a seguire anche in trasferta delle brutta gara che abbiamo disputato”. La questione per lui è sempre mentale: “Hanno avuto una mentalità che non mi piace, c’è mancata la voglia di combattere e l’aggressività sulla palla”. In sintesi questa l’analisi di un mister Sarri che da martedì guarderà i suoi giocatori negli occhi uno per uno.

 

Da parte vercellese il centravanti mattatore Malatesta afferma che “qualsiasi squadra oggi in campo con la Pro Vercelli avrebbe avuto vita dura oggi. Eravamo undici giocatori al top e voglio fare i complimenti a quelli che si sono fatti trovare pronti come Germano che ha giocato una gara eccezionale. Bravo Pietro Iemmello che dopo le critiche dei tifosi ha giocato come solo lui sa fare“.

 

      

 

              Mister Maurizio Sarri                        Simone Malatesta

 

GIUSEPPE SPASIANO