Londra, bufera per il veto al trattato Ue Anche la City boccia Cameron Brindano solo gli euroscettici. Il vicepremier

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Brindano solo gli euroscettici. Il vicepremier Clegg è furioso e i laburisti cavalcano la polemica. Le banche: un boomerang ROMA – La stampa britannica si divide, il vicepremier Nick Clegg è «furioso» e persino dalla City arriva una sostanziale bocciatura. Il veto del capo del governo inglese David Cameron al nuovo trattato Ue ha fatto contenta solo una categoria: gli euroscettici presenti in abbondanza nel partito conservatore. Quelli che da tempo spingono per un referendum che sancisca l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Clegg: spettacolare fallimento. Il quotidiano “The Independent” di oggi scrive che il Lib-dem Clegg è arrabbiatissimo perché ritiene che Cameron abbia «giocato male» la partita di Bruxelles. Il suo timore, quello di parte dell’opinione pubblica, ma anche delle banche è che la Gran Bretagna diventi “the lonely man of Europe”, in altre parole che paghi caro il suo isolamento. Di più: il vicepremier avrebbe definito quello del compagno di coalizione uno «spettacolare fallimento». L’opposizione laburista cavalca la polemica. La reazione tiepida della City. Stupisce ancora di più la reazione della City, il cuore finanziario inglese, alla mossa di Cameron. Se il leader dei tories ha deciso di spaccare l’Europa, infatti, lo ha fatto soprattutto per difendere gli affari del distretto londinese. Eppure la stessa British Bankers Association è rimasta assai tiepida: «Spero che questa mossa non si riveli un boomerang», ha detto al “Times” la presidente Angela Knight. Anche il quotidiano economico “Financial Times” ha bocciato la scelta del premier. Il direttore Lionel Barber prevede che Londra tornerà presto sui suoi passi. Se si togli l’appoggio di Bob Diamond, amministratore delegato della Barclays, Cameron rimane solo.

FONTE MATTINO DI NAPOLI