l´angolo della satira di positanonews.it lacrime e sangue.

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L’angolo della satira di positanonews.it  Lacrime e sangue.

Una manovra lacrime e sangue. Eccenzion fatta per quelle di Fornero, le lacrime saranno di milioni di uomini e donne di medio basso ceto sociale. Sangue succhiato dalle stesse vene, sempre le stesse. Ormai quel sangue non ha nemmeno più un colore vivo, è un rosso sbiadito, povero di globuli e di piastrine. Sangue di persone dedite ad una vita di sacrifici. Sacrifici richiesti ed estorti nel nome del benessere della nazione. Nazione di pochi che dalla fatica di tutti si sono ingrassati per decenni. Decenni in cui ci hanno indottrinato con le loro televisioni che il Mercato è bello. E’ bello il mercato per quel 10% di italiani che detengono la maggioranza della ricchezza che si trasforma in Potere. Potere e ricchezza che come per incanto si  delocalizzano dalle micro tasche di milioni di cittadini obbedienti ai forzieri dei padroni, banchieri, finanzieri, politici devoti al dogma del mercato globalizzato. Globarizzata quella società moderna che ci scaraventa nel passato, che sposta e ruba il benessere e lascia in eredità precarietà, disoccupazione, povertà, desertificazione dei diritti e devastazione sociale. Devastazione delle coscienze in nome della ideologia del liberismo, che per preservarlo bisogna salvare le banche. Banche che per la loro ingordigia hanno prodotto la crisi, che se circoscritta, produrra comunque recessione economica e  crisi di democrazia. Democrazia che è soltanto il paravento virtuale dove chi la governa detiene i fili dei popoli sottomessi. Sottomessi fino a quando da uomini marginali saranno costretti  a svegliarsi. Svegliarsi o dormire per sempre questo sarà il futuro dubbio amletico. L’amletico obbedire o ribellarsi, civilmente, ma ribellarsi. Civilmente far valere le proprie ragioni anche quando non sono direttamente le tue, perchè una Causa si sposa non soltanto quando ti conviene, ma quando essa è giusta. Giusta è ogni cosa che è moralmente ineccepibile. Ineccepibile è che questo mondo è tutt’altro che giusto, tutt’altro che morale. Giusto e morale è ribellarsi in nome della solidarietà. Solidarietà è condividere un sogno comune con equi doveri e diritti. Comune sarà il benessere e maggiore sarà la tua LIBERTA’! Libertà è quello stadio in cui la persona è capace di determinare il proprio destino.   Il destino, ti piaccia o meno, lo devi decidere ora, …prima che sarà troppo tardi! Ecco la ragione per la quale mi ritorna in mente Bertold Brecht:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare (Bertold Brecht) .

Saluti da Positanonews.

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