Maiori costa d´Amalfi blitz alla Torre Normanna

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Maiori, costa d’ Amalfi . . Ancora sequestri in Costiera amalfitana e sempre nell’ambito dell’operazione denominata “Site of community importance”, coordinata dal pool della Sezione ambiente della Procura. Stavolta la lente d’ingrandimento degli inquirenti si è concentrata sul ristorante “Torre Normanna” di Maiori, che si trova in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e di inedificabilitá, soggetta a protezione speciale, in quanto reputata di interesse comunitario, tant’è che esiste anche un vincolo ambientale comunitario per il quale è prevista una preventiva Valutazione di incidenza. • Scendendo nei particolari il blitz, portato a termine, ieri mattina, degli uomini della Guardia costiera di Salerno, ha riguardato una struttura in ferro adibita a risorante sull’antico terrazzo semicircolare di avvistamento della Torre. Opera che, in base agli accertamenti degli investigatori, sarebbe stata portata a termine in assenza del permesso a costruire, delle prescritte autorizzazioni e dei necessari nulla-osta. • Perciò è stata posta sotto sequestro la struttura che era utilizzata per svolgere l’attivitá di ristorazione, composta e sorretta da un pilastro centrale e da numerosi altri pilastri anch’essi in ferro, (che erano stati fissati sul muretto di cinta semicircolare, e con la chiusura realizzata, da una parte, con profilati di ferro posti a sostegno di teli costituenti un soffitto a tenda e, dall’altra, con fogli in plexiglas trasparenti, sovrastati da una incannucciata). • E, inevitabilmente, all’amministratore unico della societá che gestisce l’attivitá di ristorazione, sono stati contestati i reati di esecuzione abusiva di lavori edilizi non autorizzati, di realizzazione delle opere in assenza del richiesto permesso a costruire, di alterazione delle bellezze naturali di una localitá soggetta alla speciale protezione dell’autoritá, di utilizzazione della struttura commerciale, con apertura al pubblico, senza il preventivo rilascio di certificazione di collaudo e di realizzazione di opere edilizie senza il prescritto nulla-osta dell’Ente Parco Regionale dei “Monti Lattari”. • Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso e non è affatto escluso che, nei prossimi giorni, il numeroso elenco di strutture poste sotto sequestro sul comprensorio amalfitano nel corso di questi ultimi mesi, proprio in virtù dei controlli disposti dal pool della Sezione ambiente della Procura, possa arricchirsi con altre new entry. I magistrati, infatti, in base ad indiscrezioni, sempre nell’ambito della stessa operazione, starebbero valutando ulteriori situazioni che apparirebbero poco chiare. (re.pro.)