Vico Equense: ricorsi persi, doppia ordinanza di demolizione

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Vico Equense: Doppia ordinanza di demolizione.

 

di Vincenzo Maresca.

 

Vico Equense. Due le ordinanze di demolizione emesse nell’arco di appena ventiquattrore dall’ufficio urbanistica dell’ente comunale per altrettanti abusi edilizi commessi il primo nel centro urbano della città ed il secondo nella frazione collinare di Ticciano. Il Comune, infatti, ha rigettato ricorso e controdeduzioni dei responsabili delle opere contestate concedendo ai titolari delle strutture realizzate un termine di 90 giorni per la demolizione di quanto illecitamente costruito, riservandosi l’ente comunale di agire in proprio ed a danno dei responsabili qualora l’ordinanza non venisse rispettata. A distanza dunque di poco più di un mese da un’altra ordinanza di demolizione per opere abusive realizzate in una pizzeria del territorio, la scure dell’ufficio tecnico torna a colpire i furbi di turno chiudendo al momento altri due procedimenti a fronte di altri che nel frattempo sono ancora al vaglio del settore urbanistica dell’ufficio tecnico comunale. Per gli abusi perpetrati nella frazione di Ticciano la notifica di reato aveva raggiunto 3 persone originarie di Vico Equense ma residenti nelle province di Novara, oltre al progettista ed al titolare dell’impresa esecutrice per avere realizzato un varco carraio in difformità dai permessi rilasciati dal Comune, una serranda avvolgibile in ferro anziché in legno come prescritto dalla Soprintendenza, la pavimentazione interna per circa 25 metri quadrati con elementi in cemento, opera questa nemmeno prevista nel progetto presentato presso gli uffici dell’ente comunale. Il tutto in un’area di insediamenti di antico impianto e di interesse storico ed artistico. La seconda ordinanza di demolizione ha colpito invece un cittadino del centro urbano che in via Macello presso la sua proprietà aveva eseguito, in completa assenza di permesso a costruire, una muratura diversa in altezza rispetto a quella originaria e per la quale il Comune aveva emesso precedente ordinanza di eliminazione pericolo per le parti in muratura dissestate, oltre ad una rampa di accesso alla proprietà in calcestruzzo pavimentata con rete elettrosaldata. Inoltre i controlli dei funzionari del Comune hanno appurato l’esistenza di un cancello sorretto da pilastrini in ferro, la realizzazione di un muro di divisione con la proprietà confinante e di una ulteriore muratura a contenimento di una piazzola, la costruzione ancora di un’altra muratura in cemento armato posta a contenimento di una scarpata soprastante.