CILENTO Vallo della Lucania, la strada che non c´è

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Lavori iniziati e mai terminati per la variante. La ditta vincitrice dell’appalto è pronta ma mancano i fondi. Clento. — Il terzo lotto della strada Aversana è stato inaugurato di recente. I lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale che porta ad Albanella sono cominciati. Eppure c’è una infrastruttura che è stata dimenticata dalla Provincia di Salerno. E che da più di sedici mesi, nonostante un’aggiudicazione avvenuta in tempi rapidissimi, non ha ancora visto l’ombra di un cantiere. Si tratta della variante all’abitato di Vallo della Lucania: l’arteria che passa per i comuni di Vallo e Moio della Civitella e che dovrebbe permettere il collegamento dei due comuni con la Statale 18 senza invadere il centro di Vallo della Lucania. I lavori per la realizzazione del primo lotto dell’arteria sono stati aggiudicati il 18 giugno 2010 alla ditta Schiavo: la stessa che si è aggiudicata anche i lavori di riqualificazione dell’ex fabbrica Marzotto a Salerno. In un anno e mezzo però non è stato possibile neppure cantierizzare l’area. I finanziamenti regionali sono bloccati. Né da Palazzo Sant’Agostino sembra mai essere partita una sollecitazione alla Regione per cercare di erogare almeno la prima trance di contributo che permetterebbe di avviare i lavori della variante. Una variante del resto importante – si legge nella relazione stilata dai tecnici della Provincia che hanno nel maggio 2010 bandito la gara – dal momento che lo scopo della nuova infrastruttura è anche quello di creare il presupposto per la realizzazione dell’importante strada di collegamento lungo la direttrice Vallo della Lucania – Atena Lucana: anch’essa da realizzare con finanziamenti regionali. La realizzazione del primo lotto della variante dimenticata è stata infatti finanziata con i fondi dell’Accordo di programma Quadro III, inserito nel protocollo aggiuntivo denominato «Infrastrutture per la viabilità nella Regione Campania». E il bando della Provincia di Salerno partiva da una base d’asta di un milione e 440 mila euro. La ditta Schiavo di Vallo della Lucania si è aggiudicata i lavori a giugno 2010 presentando l’offerta più vantaggiosa così come richiesto dal bando pubblico. Che fissava in sei mesi la fine dei lavori e la consegna dell’opera. Di mesi, invece, ne sono passati quasi diciassette, e non c’è neanche una ruspa che indichi la presenza di un cantiere in zona. Perciò a Vallo si è in attesa di risposte dalla Provincia.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO