Costa d´Amalfi:Comune unico e destagionalizzazione turistica

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Ormai li stiamo ascoltando tutti, e si spera per ancora pochissime volte. Abbiamo ascoltato e seguito l’illustre prof,dall’Ara, esperto in marketing del Turismo; abbiamo sentito più volte il sindaco di Minori, Andrea Reale, albergatore e perito per il Turismo, sull’efficacia del turismo culturale, sulla destagionalizzazione del flusso (l’unica persona che fino ad oggi si sia prodigata per portare avanti e per praticare quanto discusso, an che se, come diversi obiettano, con l’impiego di troppi fondi pubblici), sul filone dell’enogastronomia (da cui premio di letteratura enogastronomica); abbiamo ultimamente ospitato Giuseppe de Mita, vicepresidente della Regione Campania ed assessore al turismo, alla cui discussione abbiamo prestato la dovuta attenzione. Stavamo, poi, per intressare la trasmissioone televisiva “chi l’ha visto” per avere notizie di quegli enti che per primi avrebbero dovuto portare avanti il discorso della destagionalizzazione. Parliamo delle APT (aziende di promozione turistica) e delle IAT (informazioni ed accoglienza turistica): avrebbero dovuto regolamentare il asettotre Turismo (giusta lamentela dell’inossidabile Raffaele Ferraioli).Ma sono, secon do il parere di molti, solo parole: chiacchiere e tabacchere ‘e legno ‘o banco ‘e Napule non  le impegna. Per cui, visti i tempi, sarebbe opportuno passare alla concretizzazione, allo sviluppo positivo delle idee: il Turismo è una industria che ha un indotto eccellente ed interessante economicamente. Ed ecco perchè abbiamo più volte sollecitato l’attenzione verso il Comune Unico: un unico Ente in rappresentanza  dell’intero comprensorio costiero. Che, poi, nel proprio ambito territoriale ogni cominità agisca secondo tradizione, secdondo predisposizione, secondo programmazione in terna. Però il Comune Unico, con i membri eletti da ogni Comune, comporta il rientro nei ran ghi di tanti; comporta l’annullamento delle ambizioni di molti; comporta l’accantonamento dei vari galoppini elettorali che, a corto di idee e prospettive, dovranno scomparire. Si eleggono i necessari consiglieri che porteranno avanti il diswcorso organizzativo in tutti i sensi, avendo presenti gliinteressi dell’in tera costa.

gaspare apicella