Un gabbiano all’improvviso: viaggio nella vita di Vittorio Esposito

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L’uomo, il docente, il padre

 

 

Si è tenuta lo scorso venerdì 2 dicembre, presso la sala convegni della libreria Guida di Salerno, il meeting per la presentazione di “Un gabbiano all’improvviso”, testo poetico postumo di Vittorio Esposito.

 

Viaggio ispirato dal nucleo familiare, con gli affetti profondi e le amarezze degli eventi. Il poeta, andato a vivere a Salerno, rimpiange la dimensione umana del paese.

 

Dalla sua nuova casa ora vede il mare e s’innamora dei gabbiani. Guarda con incanto il volteggiare dei “messaggeri alati” e dice: “Gabbiani, gabbiani, portatemi con voi, ch’io possa un giorno vedere dall’alto le cose del mondo e salutare senza ritorno le pene della vita”.

 

Dalla sua terra s‘innalzano i pensieri delle sorti dell’umanità e sulle tragedie del mondo. La morte del giovane figlio sconvolgerà la sua vita, ma nel turbinio delle delusioni e delle passioni, il poeta riuscirà ad aprire il suo cuore alla ricerca di nuove aurore.

 

Diario di sentimenti universali, un libro postumo curato dal figlio dell’autore, Antonio Esposito, docente di lettere nelle scuole superiori e dal nipote del poeta, Antonio Esposito, anch’egli docente di lettere nelle scuole superiori, che hanno messo insieme l’opera recuperando una parte delle poesie totali, approssimate a circa 400 composizioni, in un solo testo per ricordare la figura di Vittorio Esposito, come uomo e come letterato nel venticinquesimo anniversario della sua scomparsa, con le letture dei componimenti di Domenico Notari, scrittore salernitano.

 

Francesco Toto.