Ibarbo, che lampo: 1-0 Cagliari.Le pagelle

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Una rete d’autore siglata dal giovane colombiano Victor Ibarbo consente al Cagliari di vincere per 1-0 a Catania ottenere la prima affermazione nella gestione tecnica di Ballardini. Dopo un primo tempo di prevalenza catanese ma senza grosse occasioni (la migliore proprio per Ibarbo), al 64′ l’attaccante dei sardi ha realizzato dopo una grande azione personale. Finale con due chances per il Catania e una traversa del Cagliari con Agostini.

 LA PARTITA

In una giornata dai colori primaverili, in un posto ben lontano dalle location della Coppa del Mondo di sci, è stato uno slalom perfetto e fulmineo a decidere Catania-Cagliari. Il Tomba della situazione ha la pelle scura e si chiama Victor Ibarbo, una scommessa che al “Massimino” – dopo qualche prova generale nelle precedenti giornate – consente finalmente di riscuotere punti-ossigeno a Ballardini e Cellino. Fisico alla Usain Bolt e velocità… quasi, Ibarbo ha schiantato improvvisamente nella ripresa con una rete strepitosa (doppio dribbling sulla linea di fondo a Legrottaglie e Spolli, evitato Andujar, rientro e tocco di sinistro in rete) un Catania che può recriminare sì, ma fino a un certo punto. Recriminare perché il (timido) tentativo di fare la partita è stato prima e dopo il flash di Ibarbo è stato dei rossazzurri, ma per fare saltare il fortino del Cagliari, ineditamente schierato da Ballardini con un 3-5-2 super-blindato ci sarebbe voluto più ritmo, più velocità nel giro palla. Oppure una genialata stile Ibarbo, che, a naso, poteva arrivare solo dal “Papu” Gomez, molto decentrato nel tentativo di aprire la difesa del Cagliari, oppure da Maxi Lopez, che però fino allo 0-1 è rimasto con le terga incollate alla panchina.

L’ingresso della “Gallina” e la presenza, finalmente, di una punta centrale come si deve, con ai lati Gomez e Barrientos ha svegliato il Catania: ma il Cagliari, che da inizio ripresa si era riposizionato sulla tradizionale difesa a quattro e il solido, esperto Biondini in mediana al posto di Perico, ha retto l’urto anche grazie ad Agazzi, che in recupero ha murato due tentativi di indovina chi? Maxi Lopez. Il tutto mentre il Cagliari colpiva una rocambolesca traversa con Agostini e sciupava a sua volta chances per il colpo del ko a causa della leggerezza di Thiago Ribeiro, che, dopo il boom di Ibarbo, si candida come “pacco” stagionale di casa rossoblu. Ma queste considerazioni, con la classifica che ritorna con qualche tonalità di rosa, lasciano il tempo che trovano, a Cagliari. Per il Catania, invece, umore ancora più pesante: secondo ko consecutivo interno considerando il 2-3 col Novara di Coppa Italia, qualche scelta di Montella susciterà qualche discussione. Le nubi, comunque, sono ancora lontane.

 

LE PAGELLE

Lodi 6 Proprietario di uno dei sinistri più belli della Serie A, è protagonista di un esperimento molto interessante di Montella, che lo schiera al centro della mediana, davanti alla difesa, alla Pirlo. Promosso per piedi e visione di gioco. Rimandato – e non è una novità – per dinamicità e fase difensiva. 

Gomez 6,5 E’ il solito “tappetto elastico”, intelligente (su assist di Montella) a capire che con il Cagliari schierato a tre può creare più danni allargandosi e partendo da lontano. Sempre insidiose le sue iniziative, solo a volte alzare un po’ il crapino per l’eventuale assist.
 
Ibarbo 7,5 E’ una sorta di Suazo 2.0, almeno nelle speranze di Cellino. E c’è davvero del buono, da quelle parti. E’ mobile, velocissimo, non tira indietro la gambetta. Fa sorgere – mettendo insieme la gara col Bologna di settimana scorsa e il primo tempo qui – che però non veda la porta. Nella ripresa spegne la perplessità realizzando una rete più alla Eto’o o Ibrahimovic. Altro che Suazo.
 
Cossu 7 Fluttua a metà strada tra Lodi e il pacchettone difensivo del Catania corricchiando per tutta la larghezza del campo e aspettando con pazienza il momento buono per punire eventuali distrazioni. Lo fa con Ekdal, ci riprova con Ibarbo nel primo tempo. Nella ripresa, meno fosforo, ma tanto lavoro per la squadra. Finisce stremato, merita l’applauso.
Ballardini 6,5 Come si cambia, per non morire, cantava Fiorella Mannoia. Nato e cresciuto come esponente della scuola sacchiana, è stato portato dalla traiettoria di carriera a diventare più realista del re. Squadre sempre equilibrate, tatticamente disciplinate, compatte, soprattutto belle chiusette a doppia mandata. Poi magari azzecchi il contropiede o la giocata e viva il caro, vecchio calcio all’italiana.

 

IL TABELLINO

CATANIA-CAGLIARI 0-1

Catania (5-3-2): Andujar 6; Alvarez 5 (10′ st Barrientos 6), Bellusci 6, Legrottaglie 5,5, Spolli 6,5, Marchese 6; Almiron 5,5 (23′ st Maxi Lopez 7), Lodi 6, Biagianti 6(31′ pt Sciacca 6); Bergessio 5,5, Gomez 6,5. A disp.: Campagnolo, Potenza, Ricchiuti, Delvecchio. All.: Montella 5,5 
Cagliari (3-4-1-2): Agazzi 6,5; Pisano 7, Canini 6,5, Ariaudo 6,5; Perico 5 (1′ st Biondini 6,5), Ekdal 6, Conti 6, Agostini 6,5; Cossu 7 (44′ st Rui Sampaio sv); Larrivey 5,5 (16′ st Thiago Ribeiro 5), Ibarbo 7,5. A disp.: Avramov, Gozzi, Dametto, Ceppellini. All.: Ballardini 6,5

Arbitro: Bergonzi

Reti: 19′ st Ibarbo (Cag)

Ammoniti: Barrientos (Cat), Biondini (Cag), Lodi (Cat)

fonte:sportmediaset

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