Luogo meno corrotto del mondo? Nuova Zelanda. L’Italia nella classifica dei paesi più corrotti

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Luogo meno corrotto del mondo? Nuova Zelanda. Peggiore? Somalia e Corea del Nord. L’Italia nella classifica dei paesi più corrotti con Macedonia, Ghana e Samoa.

Nel 2011 l’indice di percezione della corruzione mostra che la frustrazione pubblica è ben fondata. Nessuna regione o paese del mondo è immune dai danni della corruzione. L’indice utilizza una scala da 0-10 per misurare la corruzione percepita, con zero che rappresenta il paese altamente corrotto e 10 sta per molto pulito. Il rapporto, pubblicato questa settimana, è stato elaborato dall’organizzazione “Transparency International Independent”. I risultati provengono dai sondaggi effettuati sulla base di valutazioni diverse e indagini svolte presso le istituzioni dei vari paesi. Le informazioni utilizzate per compilare l’indice includono domande relative alla corruzione di pubblici ufficiali, tangenti negli appalti pubblici, l’appropriazione indebita di fondi pubblici e domande che hanno sondato la forza e l’efficacia degli sforzi nel settore pubblico nella lotta alla corruzione. L’organizzazione Transparency International, ha sede a Berlino, con 90 uffici presenti in tutto il mondo, partner dei governi, per sviluppare e implementare misure efficaci per combattere la corruzione nelle imprese e nella società civile.

Nella classifica la Nuova Zelanda è percepita come la nazione meno corrotta sulla terra, mentre la Somalia e la Corea del Nord sono viste come le più corrotte. Gli Stati Uniti sono classificati tra i 24 meno corrotti su un ” indice di percezione della corruzione,” il quarto paese migliore nell’emisfero occidentale. Il Canada si classifica al 10°, Bahamas è 21° e il Cile è 22°.

Nel complesso, i primi posti sono occupati soprattutto dai paesi europei, ad eccezione della Nuova Zelanda, Singapore, al n. 5 e dall’Australia, che è legato alla Svizzera all’8° posto. Al top della classifica sono altre nazioni come Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia e i Paesi Bassi. L’Italia si classifica al 69 posto con Macedonia , Ghana e Samoa con  un punteggio di 3,9 vicino allo zero.

Oltre alla Somalia e Corea del Nord, che sono legate per ultimo al 182°, la parte inferiore dell’elenco include Myanmar, Afghanistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Sudan, Iraq, Haiti e Venezuela.

Nella relazione gli esperti dell’organizzazione di Transparency International Independent  hanno sottolineato “Nel corso del tempo, le percezioni hanno dimostrato di essere una stima attendibile di corruzione”.

La classifica per gli altri paesi dell’emisfero occidentale è: Uruguay (25), Porto Rico (39), Costarica (50), Cuba (61), Brasile (73), Colombia, El Salvador e Perù (legate per 80), Panama (86), Argentina e Messico (legate per 100), Bolivia (118), Ecuador e Guatemala (legate per 120), Repubblica Dominicana e Honduras (legate per 129), Nicaragua (134), Paraguay (154), Venezuela (172), Haiti (175).

La Nuova Zelanda, è la nazione più alta in classifica, con un punteggio di 9,5. La Somalia e la Corea del Nord, si trovano nella classifica più bassa, con  un punteggio di 1.0.

Gli Stati Uniti ha segnato il 7.1, mentre il Canada è l’8,7 e il Cile è il 7.2. Haiti, è la nazione nella classifica  con il punteggio più basso nell’emisfero occidentale, con l’1,8. Avanti la nazione peggiore è il Venezuela con l’1,9.

In Europa orientale e dell’Asia centrale, la Turchia si   è classificata con  la posizione più alta al 61 posto con 4.2 punti della scala mentre il Turkmenistan e l’Uzbekistan sono con il punteggio più basso, legato al 177 posto con un valore dell’ indice di 1.6.

In Unione europea e dell’Europa occidentale, la Danimarca e Finlandia sono i paesi migliori, legati al secondo posto con un indice valore di 9,4. La Bulgaria è giù nella classifica al n. 86 con un 3.3 nella scala della corruzione.

In Medio Oriente e Nord Africa, il Qatar è il paese migliore al n. 22 con un indice valore del  7,2. L’Iraq è gìù, classificato al 175, con un indice valore 1.8.

In Africa subsahariana, il Botswana è il più alto nella classifica al n. 32 con un indice valore di 6.1.

Il rapporto completo, pubblicato giovedì, comunica Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti“, è visibile sui siti www.transparency.org  e www.sportellodeidiritti.org.