GIUBIASCO È sordo, ma con i piedi è un fenomeno

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Albert Ajetaj, 20 anni, non sente dalla nascita. Ma grazie al suo talento gioca nella serie A di futsal GIUBIASCO – È sordo dalla nascita, non sente niente, ma con i piedi ci sa fare. Eccome se ci sa fare. Tanto da essere approdato alla serie A svizzera di calcio a 5 e alla nazionale per non udenti. La favola di Albert Ajetaj, 20enne di Giubiasco, è di quelle che trasmettono speranza, è un inno al concetto di integrazione. Domenica alle 15 il suo Lugano Pro Futsal farà il debutto casalingo, al Palamondo di Cadempino contro il Benfica Rohrschach. E il giovane di origini kosovare scalpita. “Questo sport abbatte il mio problema fisico. Il campo è di dimensioni ridotte. E questo mi aiuta ad avere tutto sotto controllo”. Da pochi giorni è tornato dalla Svezia, dove con la maglia della nazionale svizzera ha disputato i mondiali di futsal per non udenti (dodicesimo posto). Albert è un difensore attento, capace di giocare d’anticipo sull’avversario. “Non potendomi basare sull’udito – dice –, il mio punto forte diventa la vista. Osservo in continuazione. E per capire cosa dicono le persone guardo molto le labbra”. Durante le partite il 20enne di Giubiasco si aiuta con un apparecchio acustico. “Mi serve per almeno rendermi conto che l’allenatore da bordo campo mi sta dando delle indicazioni”. È nato e si è formato in Ticino, Albert. La scorsa estate ha ottenuto il diploma di impiegato di commercio, ora però e disoccupato. “Per me è più difficile trovare lavoro perché non posso usare i telefoni. Quando rispondo sento dei rumori di fondo, ma non la voce delle persone”. Una vita che diventa un percorso a ostacoli. Albert comunque non molla. “Nello sport ho trovato diverse barriere, nel calcio a 11 l’udito è una priorità. Sono comunque sempre riuscito a cavarmela. Nel calcio come nella quotidianità”.

FONTE http://www.tio.ch/