MAZZARRI E´ AL CAPOLINEA

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Villarreal-Napoli, partita da 20 milioni di euro – quanto valgono gli ottavi di Champions –  è già cominciata.

Il crollo con la Juve e lo score di 1 sola vittoria nelle ultime 7  ’finali’ mette paura a De Laurentis che accusa: “Sento aleggiare strani movimenti sul Villarreal, con principi e sceicchi che si agitano. A pensar male si fa peccato però talvolta si indovina”. Si riferisce allo sceicco Mansour, proprietario del City oppure a Collina ex principe degli arbitri e designatore Uefa?

 

Mercoledì prossimo non è in gioco solo l’Europa che conta, bensì 7 anni di Napoli. L’intero patrimonio di De Laurentis. E Mazzarri deve solo vincere, seppur contro chi è rimasto a 0 punti, dopo 5 partite. Il City affronta il Bayern ampiamente qualificato e in calo nella Bunde. E’ facile immaginare gli interessi che ruotino intorno a questa gara. Anche così si misurerà lo spessore del Napoli. Apparso malamente nudo contro la Juve.

 

Già isterico, De Laurentis provoca anche sulla delusione del San Paolo: ”per me è stata una vittoria, perché sulla carta con quel rigore, avremmo vinto 4-3″. Peccato che le partite si giochino sul campo e non sulla carta. Dietro una scrivania di solito invece si fanno gli affari e qui il cinepresidente è laconico: “Le sirene inglesi per Cavani? Io di soldi sul tavolo non ne ho mai visti”.

 

Carta, tavoli e vittorie di solito non vanno d’accordo, specialmente oggi dove con i pochi soldi che girano basta incontrarsi al bar.

 

Ma De Laurentis, dopo il 3-3 con la Juve, al bar troverebbe napoletani inferociti: ha incassato ancora una tombola, ma gli azzurri hanno fallito la notte che vale la stagione. E’ stato sempre così con la Juve, ma di speciale al San Paolo stavolta si sono visti solo i bianconeri.

 

Il 3-3 è lo spartiacque tra presente e futuro del Napoli. E bisogna dire subito che questo Napoli è arrivato al capolinea: impossibile fare di più con questo livello tecnico – in primis l’allenatore – e di società. Chi dice altro, difende se stesso. Chi non vuole vedere ciò che con la Juve hanno visto tutti, è in malafede.

 

La Juventus ha regalato un  tempo, l’allenatore lo ha ammesso come ha chiamato alle rispettive responsabilità i giocatori. Vucinic e Vidal che hanno rifiutato il Napoli hanno fatto la differenza. Conte ha distrutto Mazzarri, accettando la sfida diretta: ha vinto tatticamente, moralmente, atleticamente. E la Champions c’entra come il due di picche. Se il Napoli avesse vinto, si sarebbe compiuto il solito imbroglio dialettico…con il cuore si può superare ogni ostacolo, anche la stanchezza.

 

Il Napoli non ha più cuore, perchè Mazzarri non entra più nella testa degli azzurri. La pressione – che non è motivazione – dopo due anni non sortisce più effetti e le lacune tecnico-tattiche emergono evidenti.

 

Come è possibile che una squadra che vuole migliorare un terzo posto e fare strada in Europa non sappia gestirsi? Il Napoli non sa farlo, lo ha candidamente ammesso anche Mazzarri.

 

Perchè, allora non è stato preso un vero leader capace di interpretare la partita? Perchè a Inler viene chiesto di fare ciò che faceva Pazienza dopo aver speso oltre 17 milioni di euro? Perchè questa squadra sa solo giocare di istinto, a mille, come dice l’allenatore? Con questi presupposti strutturali è chiaro che De Laurentis metta le mani avanti per Vila Real, inventandosi (?) contorcimenti di principi e sceicchi.

 

Ma non è uno Sceicco pure lui? Più volte ha detto che i soldi ci sono anche al Napoli. Bene se a Vila Real è solo una questione di soldi li metta sul tavolo, come dice di non aver mai visto fare agli altri. Li tiri fuori dalla tasca, fatta ricca dai napoeltani, e si dia da fare.

 

E ovvio che il City stia lanciando Sirene…come si può pensare che per una partita storta giocata a Napoli, Mansour perda un altro anno di Champions? E’ certo che abbia promesso un premio speciale ai suoi, magari un premio a vincere al Villareal, senza neanche il bisogno di andare sott’acqua. Il sottomarino è tanto giallo da essere al verde di punti e di speranze.

 

Così come è possibile una alleanza non scritta con Rummenigge, visto che negli ultimi tempi il Bayern deve tirare il fiato sia in Champions sia in Bundesliga.

 

De Laurentis mi fa quasi tenerezza, copia Ferlaino che ai suoi tempi non aveva neanche i milioni dei diritti televisivi. Adesso vedremo che futuro il cinepresidente è in grado di assicurare al Napoli. A cominciare dal contratto di Hamsik, che ha interesse a migliorare subito i suoi guadagni nero su bianco, ma potrebbe non averne più a Napoli.

 

Anche con la Juve, Marek s’è dimostrato acerbo: un rigore in una gara così importante non si può sbagliare. Anche se viene fatto ripetere. La forza dei campioni si vede in circostante come queste. Hamisk non lo è, o non lo è ancora, e difficilmente lo diventerà restando qui. Lo disse questa estate: “è il momento di incominciare a vincere”, per farlo bisogna circondarsi di Campioni con la C maiuscola. Imparare da loro, mettersi al servizio. E basta anche con la storia della crescita progressiva. La Juve, dopo due anni di errori e scelte sbagliate, dimostra che basta un solo anno per invertire la tendenza.

 

Mettere insieme senatori DOC come Pirlo, Buffon, Del Piero e Vucinic, accanto a giovani di qualità vedi Marchisio, Vidal, Pepe, ben guidati da un tecnico giovane ma che ha fatto calcio di alto livello, sta pagando. Perchè a Napoli non può essere cosi?

 

Perchè De Laurentis non ha i soldi per finanziare il vero salto di qualità. Perchè non ha esperienza per muoversi in un mondo difficile e trasversale. Perchè serve una mentalità che Napoli ha avuto solo quando sono arrivati Maradona e Allodi, due Re. Perchè oggi senza strutture non si va da nessuna parte.

 

Questo Napoli è stato un meraviglioso imbroglio. La Juve lo ha definitivamente dimostrato. Ecco perchè De Laurentis ha paura di un innocuo Villareal!

Fonte:oltrequotidiano.com