De Luca e la difesa al logo di Vignelli Spuntano i 3 mila figli delle Chiancarelle

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L’area degradata adottata sul web da internauti il mondo. Previsto a Natale un megaraduno a Salerno

SALERNO — Loro, le chiancarelle, l’area degradata di Salerno, a ridosso di Santa Teresa, con i tronchi di legno accatastati, non le hanno mai conosciute. Se non altro per motivi anagrafici. Eppure è bastato che il sindaco Vincenzo De Luca si scagliasse duramente in tv contro gli oppositori della S di Vignelli definendoli «nostalgici delle chiancarelle» che immediatamente sul web si è spalancata una porta sulla vituperata Salerno anni ’80. Quella del centro storico off limits al calar del sole e delle ‘passeggiatrici’ al lavoro in pieno centro. Quasi tremila gli iscritti in appena quattro giorni di vita al gruppo su facebook dei «figli delle chiancarelle». Un numero che cresce di ora in ora grazie all’ingresso di nuovi affiliati. Tutti uniti sotto il segno della protesta, impegnati in una irriverente battaglia a suon di post al vetriolo, fotomontaggi dissacranti, testimonianze e riflessioni. Le Chiancarelle nel mondo: foto IL FONDATORE – L’iniziatore del gruppo è un giovane designer salernitano che vive da anni a Londra, Edy Piro. «Non abbiamo nessun fine politico – spiega – riteniamo semplicemente molto offensivo da parte del sindaco bollare come «figlio delle chiancarelle» chi manifesta il proprio disappunto nei confronti di una scelta imposta. Il gruppo è semplicemente uno spazio di confronto e discussione». «La minoranza che manifesta sempre quell’elemento di volgarità, di provincialismo, di cafoneria, di plebeismo», sono parole di De Luca, è sbarcata dunque nell’agorà virtuale di Facebook. E ciò che maggiormente stupisce è che in sole 72 ore il gruppo aperto ha raccolto centinaia di testimonianze di sdegno o di ironica contrapposizione provenienti da ogni parte del globo: Panama, Monaco di Baviera, Goteborg, Londra, Budapest, Philadelphia, Bruxelles, Mosca, Lussenburgo, Libano Los Angeles, New York, San Francisco. Germania, Inghilterra, Svezia, Stati Uniti, Russia. SALERNITANI ALL’ESTERO – Molti sono salernitani che vivono e lavorano all’estero che hanno così voluto ribadire con la forza dell’ironia che quella percentuale del 5% di reprobi indicata da De Luca va probabilmente aggiornata. Altri si sono aggiunti così, per spirito di emulazione. Ma il gruppo di protesta non si ferma solo a travasare la più irridente creatività anti-Vignelli e anti-De Luca sul web. Approfittando delle prossime festività natalizie, che per molti significa ritorno a casa, è in via di definizione il «Chiancarella Day». «Sarà una sorpresa – riprende Piro – che tutti i membri del gruppo Facebook stanno organizzando insieme. La data per ora è il 24 dicembre, ma potrebbe cambiare. Seguiteci su facebook e twitter». Insomma il popolo «No S» è pronto alla guerra. Brandendo fortunatamente solo matite e photoshop.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO