Salerno rissa per i manifesti Russo in ospedale

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29/11/2011 Salerno. Non sono neanche le 10 quando davanti alla Provincia va in scena il capitolo peggiore di una guerra dei manifesti che da mesi imbratta la cittá. Protagonisti Nino Savastano, assessore comunale e capogruppo Pd in Provincia, e Antonio Russo assessore provinciale e coordinatore Pdl, che finirá in Pronto soccorso. • Savastano sta aiutando alcuni militanti che affiggono manifesti del partito sui tabelloni del Lungomare, quando dall’altro lato della strada arriva Antonio Russo, che lo vede e chiede l’intervento di una vigilessa. «E’ una vergogna – dice – che un assessore si metta a coprire i nostri manifesti». Poi inizia a filmare la scena con il telefonino, ma Savastano lo nota, attraversa la strada e lo affronta. «Mi ha aggredito – denuncia Russo – prima mi ha strattonato per la giacca, poi mi ha spinto per farmi cadere. Io ho alzato le mani, non ho reagito.Resto disgustato, si vede che quando De Luca parla di cafoni si riferisce a quelli che ha messo nella sua giunta». L’esponente del Pdl riesce a restare in piedi, ma il ginocchio destro (a cui è stato operato pochi mesi fa) subisce la pressione.Imedici del “Ruggi” gli riscontreranno una distorsione e un gonfiore anomalo, da curare per cinque giorni con antinfiammatori e ghiaccio.Un referto che oggi allegherá alla denuncia affidata ai carabinieri, in cui chiede di procedere contro il dirigente Democratico per lesioni e aggressione.«Quello che è accaduto è vergognoso – incalza – Tutto perché non tollerano i nostri manifesti, e volevano coprirli prima che il sindaco passasse di lì. Lo fanno ogni volta». • Appena la notizia si diffonde, il Pdl si mobilita.A Russo arriva la solidarietá del coordinatore regionale Cosentino, e dal partito dicono che in sede ha chiamato anche il segretario nazionale Angelino Alfano. Gli telefona pure un consigliere provinciale del Pd, Simone Valiante. Savastano affida invece a una nota scritta la sua versione: «Mentre aiutavo alcuni militanti del Pd che affiggevano manifesti del partito sono stato più volte provocato da Russo, che non ha trovato di meglio che iniziare a fotografarmi e a riprendermi con il suo telefonino. Ne è nato un diverbio nel corso del quale ho cercato di fargli capire che mi stavo occupando dell’affissione di manifesti del Pd e non di altri enti istituzionali. Dopo reiterati insulti e provocazioni di vario genere, si è giunti a un accenno di colluttazione di cui naturalmente mi dolgo, anche se più volte provocato ed offeso.E’ l’ennesima dimostrazione del degrado nel quale il Pdl ha fatto precipitare la lotta politica in cittá e provincia».

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